La figlia adottiva

Titolo: La figlia adottiva

Autore: Jenny Blackhurst

Editore: Newton Compton

Anno: 2019

Pagine: 380

Genere: Thriller

Il voto della Kate: 8

SINOSSI:
Imogen Reid ha deciso di diventare una psicologa dell’infanzia per aiutare i bambini in difficoltà. Ecco perché, quando le viene assegnata in cura Ellie Atkinson, una ragazzina di undici anni, si rifiuta di ascoltare chi le dice che è pericolosa. Ellie è l’unica sopravvissuta a un terribile incendio che ha sterminato la sua famiglia. E Imogen sa bene che in questi casi i problemi del paziente sono la rabbia e la tristezza inespresse di chi non è ancora riuscito a elaborare il lutto. Ma i genitori adottivi di Ellie hanno un’altra storia da raccontare. Così come i suoi insegnanti. Quando si arrabbia, cominciano ad accadere cose brutte. Cose in grado di generare strane leggende su quella ragazzina silenziosa. E stare così vicina a Ellie per Imogen potrebbe diventare presto molto pericoloso…

LA RECE DELLA KATE:

Come dicevo nella recensione precedente, va di gran moda prendere di mira le famiglie. Se non è la moglie che perde la testa, è il marito. Se non è il marito, è la moglie. Se i coniugi stanno una meraviglia, stai pur sicuro che un moccioso è squilibrato di brutto.

Già il titolo suggerisce che non andrà a finire benissimo. Lo avessero chiamato “La figlia col machete” avrebbe sortito lo stesso effetto.

La cover perplime come tutte le cover di questa CE. L’altalena ha un potere attrattivo sui grafici che fa paura. Ma che problemi hanno?

Comunque.

Pro: personaggio femminile adulto (Imogen) molto ben costruito, quasi cinematografico.

Contro e pro: Ellie, la bambina in questione, tratteggiata con buona dose di paraculaggine. Ma funziona.

Contro: tutti gli altri personaggi sono inutili come un biglietto del cinema ai tempi del Covid.

Pro: di plot simili se ne sono visti a svalangate. Una strizzata d’occhio la dà anche a Carrie di Stephen King, tanto per dirne una.

MA.

Non urta i nervi.

Funziona. Funziona davvero.

Contro: Ma questa chiusa da colpo di teatro??? No. Mi rifiuto.

Pro: il romanzo tiene sempre la tensione alta. Non altissima ma alta. Non è scontato.

Contro: 380 pagine? Ma siete seri?

Pro: però 380 pagine godute. Skippato pochissimo.

In sintesi!

Ok, leggetelo.

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