Solo l’amore

Risultati immagini per solo l'amore lesnoni

Titolo: Solo l’amore

Autore: Francesca Lesnoni

Editore: Self

Anno: 2016

Pagine: 155

Prezzo: 2,99 euro per il formato digitale

Il voto della Kate: 6/7

SINOSSI:

Lucia è scomparsa… nessuno sa che fine abbia fatto la dolce sorella di Carlo, unico indizio un biglietto:
“Non preoccupatevi, sto bene. Vado dove ho sempre desiderato essere, da che ho memoria…”
Nessuno però si preoccupa realmente della sparizione di Lucia tranne Pier che, innamorato da sempre di lei, decide di prendersi un anno sabbatico per dedicarsi alla misteriosa ricerca.
Per sua fortuna Pier potrà contare sull’aiuto di alcune persone, come i signori Dardi, due amabili vecchietti, che gli consegneranno dei bigliettini scritti da Lucia; o Luigi, un sapiente tappezziere con la passione per la lettura, che lo aiuterà a mettere ordine nei suoi taccuini pieni di appunti e divagazioni; o l’amatissimo padre che, al momento opportuno, saprà cogliere una traccia importante…
Ma, prima di trovare Lucia, Pier dovrà confrontarsi con una diversa percezione di sé e degli altri, rivisitare la propria vita, comprendere qual è il suo vero sogno…
Grazie al suo intelligente umorismo e piccoli colpi di scena, Pier si ritroverà su un aereo diretto a Parigi.
Sarà lì che finalmente rincontrerà Lucia?

LA RECE DELLA KATE:

La notizia della scomparsa improvvisa di Lucia lascia tutti senza fiato. Come si può abbandonare tutto e tutti senza una parola facendo trovare solo un biglietto misero e abbastanza criptico? Come si può lasciare i propri genitori, il proprio lavoro, i propri amici? Come si può essere così decisi da organizzare persino, dopo qualche giorno, una donazione di massa? Lasciare tutto ciò che si possiede e andarsene… come si può? Nessuno lo sa e Pier meno che meno. L’uomo che da sempre è innamorato di lei, sin da quando, bambini, giocavano insieme e sognavano sogni simili, ormai cinquantenne, decide di dover fare qualcosa, di dover combattere almeno per sapere, per capire, per non farsela sfuggire ancora una volta, quella donna così diversa dalle altre, eterna bambina, con gli occhi sempre rivolti all’immensità e a un concetto di gioia per lui difficile da comprendere sino in fondo. Ma adesso è ora di trovarla, di mettere finalmente lei al primo posto. Pier non trova altra soluzione che prendersi un anno sabbatico per trovare la sua Lucia, scusarsi con i collaboratori del suo studio e tentare in tutti i modi possibili, con tutti gli aiuti possibili di ritrovare la ragazza, ora donna, che – ora più che mai – disperatamente ama.

Un quadro scovato per caso, due teneri vecchietti novantenni e un amico riusciranno a compiere molti miracoli: avvicinarlo a Lucia, avvicinarlo a suo padre e avvicinarlo di molto a un concetto sempre più limpido di verità e amore.

Perché gli ho dato 6/7?

Ero certa fosse un romance. Ero certa si trattasse di ragazzi, ok? Ero certa di trovare una storia d’amore come tante, certa anche che – andasse come andasse – mi sarei trastullata con una storia poco impegnativa e poi tanti saluti.

Ma questo libro non solo non parla di ragazzi, ma nemmeno è un romance. L’impatto è abbastanza spiazzante. Pier è un uomo single e di successo in cerca della sua Lucia, una donna dall’animo puro e missionario che poco ha a che fare con la vita materiale e frenetica di questo mondo.

Non sappiamo niente di Lucia. Lucia è un nome, qualche ricordo, una manciata di biglietti. Un taglio di capelli, anche. Ma Lucia non esiste davvero, per noi. Sfuggente e poco reale, poco tridimensionale, sembra assurgere a ruolo mistico, un po’ santone, un po’ ragazzina dispettosa che scompare a suo piacimento. No. Lucia non mi è simpatica. Personalmente sarei stata molto felice di lasciarla là dove avrebbe sempre voluto stare, credetemi. Sarei stata proprio l’amica che avrebbe detto al caro e pipparolo Pier “Ma lassala stà, annamo a farci n’amatriciana!”. Avrei remato contro, lo ammetto. Ma io credo che il problema di Lucia sia il troppo ascetismo. Va bene essere un poco distaccati dal mondo, per la carità. Va bene non dipendere dalle cose, per amor di Dio. Va bene anche prendere le distanze da tutto quello che ci fanno credere essere indispensabile. Ma tu nel mondo ci sei e bisogna che ti adatti. I biglietti che i vecchi coniugi fanno leggere a Pier fanno digrignare i denti per la rabbia. Si permette di fare la paternale, per iscritto, a una donna che ha il doppio dei suoi anni. Ma chi sei? Ma cosa vuoi?

Il protagonista maschile, Pier, è borderline tra simpatia e antipatia. Molto a rischio, il ragazzone, perché se da una parte si ammira il suo amore, dall’altra una bella capata in testa ogni volta che parte per la tangente non gliela leverebbe nessuno. Io, comunque, sarei la prima a prendere la rincorsa. Ma è tutto sommato un personaggio positivo e interessante, così attento a quello che lo circonda, così nel mondo, così lucido a volte. Poi dev’essere un bell’omarin, e agli uomini belli noi diciamo sempre sì. Ah, e deve avere qualche soldo da spendere, anche. Quindi insomma, stima.

Ma se un problema ha questo romanzo, sono i dialoghi. Se è vero che i dialoghi in letteratura mai potranno essere come quelli reali, è anche vero che rendere i dialoghi troppo ingessati “scolla” il lettore dalla storia. Nessun padre usa quel tono pomposo con il figlio cinquantenne. Nessuno pensa, tra sé e sé, come una specie di poeta depresso. I nostri pensieri sono frammentari, brevi, elementari. Spesso solo delle immagini. Pier pensa come un uomo con la passione per la poesia di inizio ‘900, e questo non fa bene alla narrazione e all’empatia. Il lettore si distacca da ciò che legge, esce dalla storia e si ricorda di stare leggendo.

Io, mentre leggo, voglio dimenticarmi di ogni cosa.

Ogni cosa, capite?

Del mio nome, di cosa faccio; tutto.

Ma Solo l’amore, che ogni tanto smette di essere un romanzo e diventa quasi poesia, è un grande inno all’amore in ogni sua forma. Non è la chiusa, ciò che importa. Non è la meta, ma il viaggio, se capite cosa intendo. Un viaggio verso la consapevolezza, un dialogo – perché questo sembra – interiore che porta a consapevolezze e idee.

In questo senso Solo l’amore fa centro. Totalmente centro. Porta e distribuisce amore. Ma non quello dei romance. Dimenticatevi i romance. Sarà comunque un bel viaggio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...