Dopo di te

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Titolo: Dopo di te

Autore: Jojo Moyes

Editore: Mondadori

Anno: 2016

Pagine: 296

Prezzo: 18 euro in formato cartaceo – 9,99 euro in formato digitale

Il voto della Kate: 6

SINOSSI:

Quando finisce una storia, ne inizia un’altra.

Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?

Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.

È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l’hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.

A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.

Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com’è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

LA RECE DELLA KATE:

Will è morto, e la sua morte ha portato ben più di qualche lutto; ha portato dolore e vergogna a tanti. Ai genitori di Lou, che hanno dovuto smettere di andare al circolo. Ai genitori di Will, che si sono separati. A Lou, che ha mollato le redini della sua vita e le ha permesso di vagare senza freni. Ha abitato per un po’ a Parigi, ma anche Parigi, a un certo punto, le è sembrata non così adatta. Allora è tornata a casa e a casa si è abbandonata al sesso occasionale e a molti bicchieri di vino. La verità è che è allo sbando più completo. Perdendo Will, Lou ha perso ogni punto di riferimento. E forse è anche il modo, in cui l’ha perso. Sono i ricordi, sono le ultime frasi, sono i sorrisi che lui le regalava. Della vecchia Lou, nessuna traccia. Nessuna traccia dei suoi abiti buffi e colorati, nessuna traccia di quella gioia contagiosa che faceva di Lou… semplicemente Lou.

Cadere da un tetto pare essere una buona idea per cambiare qualcosa nella propria vita e in effetti, da quel punto in avanti, tutto cambierà. Convalescente e acciaccata, Lou corre il rischio di crogiolarsi ancora di più nella sua solitudine e nel suo dolore, ma la vita ha in serbo per lei almeno due sorprese: uno è Sam, il paramedico che l’ha soccorsa quella notte, dopo la caduta. E l’altra sorpresa è… oh, non posso dirvelo. Non posso proprio. Sarebbe uno spoiler gigante.

Vi basti sapere che Lou sarà costretta dagli eventi a tornare a vivere, giorno dopo giorno e passo dopo passo. E si renderà conto, cosa ancora più importante, che tornare a vivere non significa dimenticare Will, non significa ballare sulla sua tomba, non significa fingere che nulla sia accaduto. Tornare a vivere è proprio quello che lui voleva per lei, per la sua Clark.

E Clark vivrà.

Perché gli ho dato 6?

La Moyes non aveva nessuna intenzione di scrivere un seguito a Io prima di te ma, visto che i lettori e i fans le hanno tartassato le palle a ripetizione e che probabilmente il suo agente si stava fregando le mani fino a consumarle, ha deciso che ok, poteva anche scriverlo, quel seguito, nessun problema.

Ma le cose fatte controvoglia, come dico sempre a mia figlia Rachele, vengono sgamate immediatamente da chiunque abbia due occhi per vedere.

Il plot ha la stessa consistenza del budino della Cameo: molle e fiappo.

Chi ha fatto la differenza in Io prima di te a mio parere era proprio Will, che poi è morto, ovviamente, quindi non è che adesso, in questo libro, possa dare il suo apporto. E rimane lei, Louisa. Senza il suo carattere scoppiettante e senza i suoi vestiti da isterica rimane solo una ragazza piuttosto scialba e poco interessante. Ora: io capisco che lei abbia assistito alla morte del suo ragazzo (un gran figo, tra l’altro), io capisco tutto, lo giuro. Ma Lou… ascolta la zia Kate: non hai nemmeno trent’anni e già stai ridotta così? Lui ti lascia un patrimonio e tu cosa fai? Ti compri un appartamentino che manco arredi? Io mi sarei aperta subito un negozio, subito! Falli fruttare, quei soldini lì, no? Vabbè, insomma, ognuno con i propri soldi ci fa quello che gli pare, ci mancherebbe altro, avete ragione. Ma la verità è che questa Louisa mi ha dato terribilmente ai nervi. Ma tanto, tanto, tanto. Sam è un uomo meraviglioso e lei cosa fa? Lo allontana! Ma come sei messa?

Allucinante la sorella di lei, Treena. Ha fatto un figlio che tra un po’ non era manco alle medie, si è rimessa a studiare vivendo sulle spalle dei suoi genitori e ha il coraggio di fare la ramanzina a Lou? Ma levati da davanti, vai! Ma chi sei? Ma cosa vuoi? Ma ti metterai nei panni di tua sorella, o no? Ma riuscirai a stare zitta ogni tanto, o no? No. Parla, parla, parla. Giudica, giudica, giudica. Ho appena giudicato anche io, ma io posso. Io sono una lettrice. Tu, come sorella, devi offrire supporto. E basta. E guardare anche un pochino alla trave che sta piazzata nel tuo occhio, cara Treena.

I genitori di Will… si commentano poco anche loro. Il padre (che nel film è affascinante da paura) si è completamente rincoglionito e la madre vive in stato catatonico. Ma loro, insomma, loro si possono forse capire. Certo, lui mi ha delusa ma…

Le gioie dei miei occhi? I genitori di Lou, come sempre. Fuori dalle righe, spontanei, divertenti, veri, reali, umani. Io voglio un libro su di loro, se si può, cara Jojo. Basta con ‘sta lagna di Will, voglio un prequel tutto su di loro. Subito, se possibile. Grazie.

In conclusione?

In conclusione questo romanzo è scorrevole, distrae e in alcuni punti diverte ma:

  • non è assolutamente all’altezza di quello che lo ha preceduto e che tanto ha avuto successo
  • mette troppa carne al fuoco, affronta troppi temi diversi, vi sono troppi problemi diversi tra di loro
  • i personaggi che abbiamo amato sono troppo diversi rispetto al passato
  • si sorride troppo poco, è troppo serioso
  • ovviamente è da latte alle ginocchia, ma questo glielo si perdona, perché se non si vuole il latte a fiotti dalle ginocchia non si acquista un romance.

Ma gli ho dato 6 e non 5 perché mi ha distratta da impazzire dalle mie preoccupazioni e perché Sam è da urlo e perché i genitori di Lou sono fantastici. Ma davvero, non più di 6. Leggetelo solo se è in offerta e solo se non potete fare a meno di sapere cosa è accaduto a Lou dopo la morte di Will.

 

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