Vampiro tossico

513TDa6aVRL

Titolo: Vampiro tossico

Autore: Stefano Tevini

Editore: La Ponga

Anno: 2013

Pagine: 114

Prezzo: 9,00 euro per il formato cartaceo – 2,49 euro per il formato digitale

Il voto della Kate: 7/8

SINOSSI:

Qual è il prezzo per una bruciante sete di vita? Chi sei quando non esisti più per nessuno? Chiedetelo a Nico, a Celeste, a Bindi e a Cesarino, che hanno pagato la sciocchezza di una sera con il bisogno di nutrirsi di sangue per vivere, una dipendenza stringente che li porterà lontano da tutto e da tutti, vomitati in un cesso di quella sbornia allucinata che è stata l’Italia degli anni ’80.

LA RECE DELLA KATE:

Sono quattro ragazzi troppo giovani e vagamente esaltati da un’estate magica, dalla libertà e da quella voglia di provare emozioni nuove che, prima o poi, colpisce tutti. E poi c’è Mario, che se lo paghi bene ti fa provare l’ebbrezza della trasgressione, quella vera, quella che ti fa sballare. Dai, lo fanno tutti, ormai non c’è quasi più niente di male! Dai figli di papà agli ultimi tra gli ultimi, ormai in tanti pagano per farsi mordere da quelli-che-bevono-sangue. La sensazione è quella di una sniffata di coca o di una pera di ero, ma (se tutto andasse bene) è un filo meno pericolosa. Basta trovare uno di loro e farsi mordere. Piano piano, con delicatezza. Pare che sia la loro saliva la vera responsabile di quello sballo fuori dal comune, di quell’ottenebramento dei sensi, di quella sensazione di benessere diffusa che ti fa rilassare e poi ridere e poi ballare e poi sorridere come se non si avesse un problema al mondo.

Ma quella notte qualcosa va storto: Mario, il loro contatto, non smette di succhiare. E di succhiare. E di succhiare. Quel morso che doveva essere il morso dello sballo diventa il morso della morte e la vita dei quattro ragazzi cambierà drasticamente, tragicamente e per sempre.

Non possono esporsi alla luce del sole e hanno tanta, tanta sete. Le sacche di sangue rubate agli ospedali sono la soluzione migliore, ma le forze dell’ordine stanno loro con il fiato sul collo. La vita, per un emodipendente, è durissima. Furti e furtarelli, lavori in nero per procurarsi una bottiglia di sangue umano mischiato a sangue di vacca, e la città che sempre di più lascia loro il vuoto attorno. Sono emarginati, sono sporchi, sono un abominio. Drogati ma non solo: drogati di sangue. Sangue che sempre più spesso viene tagliato e allungato con le cose più schifose e pericolose, le strade della città che sempre più spesso, di notte, si popolano di ombre caracollanti e smunte, timide ombre di ciò che erano un tempo, prima del morso.

L’unico modo per sopravvivere, quando la famiglia ti abbandona e la società ti volta le spalle, è restare uniti.

Nico, Celeste, Bindi e Cesarino ce la metteranno tutta, ma proprio tutta, per resistere. Insieme.

Perché gli ho dato 7/8:

Non è che io abbia letto la sinossi molto bene, prima di cominciare il romanzo; pensavo, a dirla tutta, che fosse una cosina un ciccinin più scanzonata, una sorta di presa in giro del vampiro moderno, ecco. Oppure ho voluto leggere nella sinossi qualcosa che non c’era. Oppure il titolo mi ha tratta in inganno. Non saprei, amici. Fatto è che ho preso una cantonata epocale.

Vampiro tossico è un romanzo che sfrutta il tema del vampirismo per parlare di una cosa affatto fantasy e affatto romanzata. Vampiro tossico e i suoi emodipendenti sono estremamente realistici, grotteschi, dolorosi. Una piaga moderna dai tratti ancor più terribili perché lascia tracce di sangue, quello vero. Lascia un odore inconfondibile, una solitudine infinita. E tra sangue e cocaina ormai non c’è più differenza. Vai a rota, vieni spedito al Ser.T., vieni disintossicato, vieni seguito da un team di medici e psicologi, ci ricadi, vai di nuovo a rota, di nuovo rubi, di nuovo ti prostituisci per una sacca di sangue marcio e puzzolente. Se torni a casa, trovi le porte chiuse. Se cerchi lavoro, non lo trovi. L’asticella della decenza crolla verso il basso e tu rimani solo un mucchietto di stracci che rifugge la luce del sole, che è vita e crescita. Ma a te non importa più vivere, per quello è troppo tardi.

Il romanzo risente purtroppo di un editing impreciso (come mi piacerebbe metterci le mani!) ma è e rimane un romanzo molto interessante, un esperimento ben riuscito con un’idea di base davvero centrata e, purtroppo, sempre moderna. Le atmosfere che si fanno via via più cupe rimandano a un’Italia devastata e impreparata, a una gioventù abbandonata completamente a se stessa e un problema troppo grande da gestire per tutti. Qualcuno tende una mano con i mezzi che ha. A tutti gli altri non resta che voltarsi e fingere di non vedere.

Una buona prosa arricchita da una buonissima capacità descrittiva e la voglia di dire qualcosa fanno di Vampiro tossico un nuovo e inedito Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.

Buona lettura a tutti!

K.

Annunci

2 pensieri su “Vampiro tossico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...