Il club delle cattive ragazze

clubcattive

Titolo: Il club delle cattive ragazze

Autore: Sophie Hurt

Editore: Feltrinelli

Anno: 2015

Pagine: 348

Prezzo: 9,00 euro per il formato cartaceo – 5,99 per il formato digitale

Il voto della Kate: 8

SINOSSI:

Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate… È questo il regno di Estelle, l’intraprendente proprietaria del Café Crumb. Ma gestire una piccola pasticceria non è facile. Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle, fervida lettrice, ha un’idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura? La partenza non è delle migliori. Gli iscritti al club, oltre a Estelle, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista; Rebecca, un’insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, e il timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi. Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito. Estelle decide allora di giocare il tutto per tutto aggiungendo un pizzico di pepe agli incontri. La lettura successiva verterà sul bestseller del momento: una piccante storia d’amore e sesso, condita da sculacciate e frustini. Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica. Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n’è subito un’altra?

LA RECE DELLA KATE:

I problemi di Estelle continuano ad accumularsi, o così parrebbe. Il suo matrimonio è finito e, anche se i rapporti con il suo ex sono ottimi, lei rimane pur sempre una donna single mentre lui, invece, ha già trovato una degna sostituta. Una bella e giovane sostituta, tra l’altro. Di certo più giovane di lei che, anagrafe a parte, si sente già da buttare, inutile e stanchissima. Ha un bar che non va avanti nemmeno spinto e un ragazzino in piena fase adolescenziale da crescere cosa che, avendo lei il suddetto bar da mandare avanti, non le riesce granché bene o così facilmente. Il ragazzino rimane troppo spesso solo, i suoi sensi di colpa si accumulano come la polvere sui mobili e lei si sente un totale fallimento. Ma è una donna vivace e dall’intelligenza costruttiva così, quando la libreria davanti al suo locale chiude a causa della crisi, Estelle ha l’idea che le cambierà totalmente la vita: per portare vigore al suo bar, metterà in piedi un club del libro: proprio così, detto e fatto. Certo, a rispondere e a presentarsi non sono in tanti, ma è un gruppo eterogeneo e per questo assai interessante. O così pensa Estelle, agitatissima. C’è Gracie, una bibliotecaria estrosa; Rebecca, una giovane donna da poco sposata ma dal matrimonio noioso come pochi altri; Sue, una donna non più giovane in cerca di nuovi interessi post-pensionamento e poi c’è Reggie, uno studente universitario in cerca di spunti per la sua tesi.

Il primo incontro non va benissimo, e questo è ben chiaro a tutti. Il libro è desueto e noiosissimo, la conversazione stenta a decollare, l’imbarazzo minaccia di seppellirli senza pietà alcuna. C’è solo una cosa da fare: cambiare registro e voltare (letteralmente) pagina. Oh, andiamo! Sono donne, e alle donne, adesso, piace leggere erotico. Perché loro non possono farlo, allora? Solo perché si supppone che un club del libro debba considerare solo libroni seri e noiosi? Non loro, non loro! Ed ecco quindi che Ten sweet lessons, il best seller del momento (immaginiamo sia qualcosa di molto simile alle famose cinquanta sfumature) diviene il primo e vero libro del club del libro di Estelle.

Bando alla vergogna! Bando ai femminismi vari di Gracie! Bando all’imbarazzo di Reggie! Nessun pregiudizio, solo la voglia di leggere, stare insieme e magari, in mezzo a tutto questo, conoscersi, ri-conoscersi e scoprire qualcosa in più su se stessi.

È proprio quello che accadrà ai nostri cinque amici del club che, guidati dalle nuove ed eccitanti letture, dal soft porno a Lady Chatterley fino ad arrivare (con sommo disgusto delle signore) a De Sade, cominceranno, impercettibilmente ma inesorabilmente, a cambiare.

Il matrimonio di Rebecca diventerà molto più interessante e frizzante, Gracie smusserà qualche lato del suo carattere troppo femminista, Reggie getterà ogni imbarazzo, Sue capirà che si può scoprire cose nuove anche a sessant’anni ed Estelle, persa nelle pieghe colorate della soddisfazione di aver creato qualcosa di bello e conosciuto persone meravigliose, si troverà anche a dover fare i conti con un nuovo amore.

PERCHÉ GLI HO DATO 8:

Il club delle cattive ragazze è divertimento allo stato puro, pura evasione; un po’ chick lit, un po’ romance, un po’ narrativa, non gli manca niente, nemmeno cinque personaggi meravigliosi, sfaccettati, imprevedibili e molto, molto birichini  😉

Le piccole trasformazioni che subiscono tutti loro sono benissimo calibrate, così come i ritmi e i dialoghi, sempre divertenti e, talvolta, commoventi. Io mi sono affezionata a Sue, naturalmente. Non aveva idea di essersi persa così tanto dell’amore e del sesso e se certamente immaginava che avere un marito seduto sul divano tutto il giorno non fosse la normalità, mai si sarebbe immaginata che la vita sessuale e matrimoniale e personale avrebbe potuto prendere (se solo loro lo avessero saputo e voluto) una piega così… così fantasiosa.

Imbarazzi e risatine, nuove esperienze e amori impetuosi rendono questo romanzo un vero e proprio spettacolo pirotecnico fatto di sorrisini scemi, risate a scena aperta e il desiderio (improvviso) di cambiare qualcosa della propria vita. Il desiderio, insomma, di non dire mai e poi mai “Sono arrivata, mi fermo qui.”, il desiderio di scoprirsi sempre diversi e di scoprire sempre diverso anche l’altro, che sia il nostro partner o semplicemente un nuovo amico. Il desiderio, insomma, di non dare mai niente per scontato, che di scontato non c’è proprio niente e la sorpresa, lo stupore, la commozione e la gratitudine sono sempre lì, dietro l’angolo, ad aspettare proprio noi!

Questo è un altro romanzo da mettere in valigia e da leggere durante questa estate, magari sotto l’ombrellone, o di sera, mentre tutti dormono, per svegliarsi la mattina dopo con un sorriso malandrino sulle labbra. Il sorriso di chi sa di avere un bel segreto.

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