Il mio lato proibito

Cover senza sfumature 85 bassa

Titolo: Il mio lato proibito

Autore: Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Editore: Delos Digital

Anno: 2016

Pagine: 65

Prezzo: 2,99 euro in formato digitale

Il voto della Kate: 7

SINOSSI:

Elisa è gentile e affidabile, ma si sente oppressa dai doveri; Juan è scanzonato e seducente, ma nasconde un segreto. Coinvolti in un’avventura che li condurrà attraverso le meraviglie del Costarica – calde pozze termali sperdute nella foresta, vulcani attivi e nidi di tartarughe – Elisa e Juan impareranno a lasciar cadere ogni difesa e ad ammettere che gli opposti si attraggono.  Una storia romantica e sensuale che invita a riscoprire e ad assaporare la parte selvaggia che si cela in ognuno di noi.  

LA RECE DELLA KATE:

Dopo aver letto e recensito con gioia e divertimento i loro due precedenti lavori da self (qui la recensione al primo e qui la recensione al secondo) entrambi molto romantici e volutamente… piccanti, non potevo resistere al fascino di un racconto breve scritto ancora a quattro mani dalle mie autrici a tinte rosa preferite, cercando con tutta me stessa di andare oltre quella cover che davvero (ma davvero!) non si può vedere. E qui ci sarebbe da aprire una parentesi lunga e noiosa, critica e aspra, piena di borbottamenti e considerazioni tra lo snob e il bigotto. Ma, poiché vi amo, passerò oltre e lascerò a voi e alla vostra immaginazione le riflessioni che seguirebbero tornando a bomba sull’argomento che davvero ci interessa: il racconto, perbacco!

La nostra protagonista è Elisa, un’impiegata seria e molto precisa, ligia al dovere e amante delle cose fatte per bene, alla vecchia maniera. Le piace essere organizzata e programmata, ordinata e affidabile. Le piace essere così sul lavoro ma anche nella sua vita privata, che programma e scandisce con precisione chirurgica. Elisa è una di quelle persone che, per stare bene, ha bisogno di sapere esattamente cosa accadrà, come e quando. Io la capisco perfettamente perché, pur essendo disordinata dentro, ho però bisogno che almeno alcune cose della mia vita siano ferme e stabili. Gli orari, ad esempio. Amo essere puntale e amo che gli altri siano puntuali con me. Amo pranzare e cenare alla stessa ora. Mi adatto con fatica a ritmi diversi dai miei.

Quindi ho capito molto bene lo stato d’animo di Elisa nello scoprire che la vacanza che aveva programmato con la sua amica in Costa Rica (che per quanto mi riguarda è scritto staccato e non attaccato!) sta per saltare a causa di… un uomo! L’amica infatti non se la sente più di partire e lascia Elisa sola e con una domanda atroce: rinunciare al viaggio o partire lo stesso ma da sola?

Elisa alza il mento e decide di partire. Attende da troppo tempo quel momento di relax e non ha nessuna intenzione di rinunciarvi.

Quella terra calda ed esotica la accoglie sfoggiando per lei i migliori colori, suoni, odori. Possiamo vedere il rigoglio delle piante, possiamo udire il canto degli uccelli, possiamo sentire l’odore del mare, pungente e avvolgente. Elisa è felice, finalmente libera, quasi ebbra di una felicità che le sembra di non aver mai sperimentato. Ma quando i suoi occhi incrociano quelli del suo autista, Juan, capisce che quella vacanza sarà molto, molto speciale e decisamente indimenticabile.

La pelle ambrata del ragazzo e i suoi occhi, così profondi e belli, catturano l’attenzione di Elisa che, almeno per una volta, decide di mandare all’aria tutto e dimenticarsi ogni cosa, anche di essere quella che è: una tranquilla impiegata italiana, precisa e affidabile. Si lascia trasportare dalla musicalità della voce di Juan, dal colore inedito dei suoi occhi, dalle sue mani gentili ma decise. Vuole solo vivere il momento, lasciarsi andare e vivere la vita così come andrebbe vissuta. Tra vulcani e tartarughe, tra cibi speziati e incanti del mare Elisa riuscirà a far emergere la parte più vera di sé scoprendo anche molte cose di Juan, quel ragazzo allegro e vivace ma dal passato doloroso.

GLI HO DATO 7 PERCHÉ…

Il mio lato proibito ha una cover e un titolo un po’ troppo ammiccanti (ma non è colpa delle autrici) che mal riflettono lo spirito invece di un racconto che ha sicuramente delle sfumature erotiche senza però trascendere mai nel volgare. E io, questo, l’ho molto apprezzato (ma non avevo dubbi, conoscendo le due autrici!).

Elisa, la protagonista femminile, è in gamba, moderna, non ha paura di dire la sua e di risultare aggressiva o scontrosa. Ci tiene, invece, a conservare la sua dignità. Una donna, insomma, come piace a noi!!!

Juan, il protagonista maschile, rischia a volte di inciampare nel caricaturale, ma sono brevi scivolate che accettiamo con un sorriso, ammaliate a nostra volta dalla sua latinità e dal suo fascino innegabile. L’idea di infilare le mani in mezzo a quei riccioli un po’ selvaggi, diciamolo, ci fa leccare i baffi. Ne esistessero davvero, di autisti così, ci sarebbe da prenotare un viaggio in Costa Rica proprio a d e s s o!

Per quello che mi riguarda il racconto risulta un filino troppo corto, e la sua brevità incide a mio parere sul ritmo generale, tutto sbilanciato verso l’inizio e orfano invece di un finale appena più argomentato e complesso che rimane però molto dolce e che regala più di un sorriso.

Ma – lo ammetto – probabilmente a parlare non è la Kate beta reader ed editor ma la Kate che vorrebbe che le belle letture non finissero mai  😉

Nel complesso Il mio lato proibito conferma lo spirito birichino e divertente delle due autrici che, per quanto mi riguarda, continuerò a seguire, leggere e commentare insieme a voi perché mi sembra possano fare cose molto molto belle e insieme e singolarmente.

Adatto a chi ha bisogno di staccare, a chi non sogna che l’estate e a chi, almeno per un’oretta, desidera sognare tra le braccia del bel Juan, sulle spiagge bianche del Costa Rica.

LA CITAZIONE:

“- Riso, fagioli neri, cipolla… il tutto insaporito con coriandolo e, naturalmente, una buona salsa piccante a base di peperoncino! – spiegò, aprendo la pentola da cui si diffuse immediatamente un profumo delizioso. – Assaggia…

Intinse un cucchiaio nella pentola tendendolo verso la bocca di Elisa. Lei si lasciò imboccare, gustando un po’ della pietanza che trovò davvero saporita.

Juan ripeté il gesto di portarle il cibo alle labbra, e questa volta la ragazza esitò, stranita dall’intimità di quella situazione. Da quando si lasciava imboccare da uno sconosciuto, mezza nuda e su un letto?”

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