Zombie mutation

Zombie Mutation (Giorgio Borroni)

Titolo: Zombie mutation

Autore: Giorgio Borroni

Editore: self per Il Narratore Audiolibri

Anno: 2016

Pagine: 75

Prezzo: 7,99 euro per l’audiolibro (file Mp3 della durata di due ore e venti minuti) e il formato digitale (formato ePub)

Link di acquisto: Il Narratore

Il voto della Kate: 7

SINOSSI:

Il virus che trasforma gli uomini in morti viventi ha avuto il sopravvento. Una setta di fanatici religiosi, gli Opliti di Cristo, ha preso il potere e tiene in pugno le istituzioni facendo rivivere una sorta di Medioevo. Nelle campagne del Distretto Sud, Brian Crane, un vecchio bonificatore  sulla via del tramonto, deve vedersela con un ennesimo focolaio, e, come se non bastasse, deve istruire un novellino, Jedediah Braddock, fresco di caserma ma totalmente inesperto. Su uno sfondo post apocalittico e rurale, Zombie Mutation narra una giornata tipo di un cacciatore di zombie che dovrà vedersela con la gretta superstizione dei colleghi, una situazione fuori controllo e si troverà costretto a porre tutta la sua fiducia sulla giovane recluta se vorrà completare la missione.

LA RECE DELLA KATE:

Quando mi è stato inviato il file di questo libro non avevo idea di quante pagine avesse. Un centinaio circa, supponevo. Ho cominciato a leggere pensando di arrivare sin circa al 50% e di lasciare il restante 50 per la sera. Click dopo click, però, mi sono resa conto che le pagine dovevano essere ben meno di cento e che la mia lettura stava proseguendo troppo, troppo velocemente. Ero al 45% e non avevo proprio nessunissima voglia di spegnere il reader e adempiere così al progetto che avevo in mente all’inizio della lettura. 50%… 55%… 60%… 70%… inutile, non riuscivo a staccarmi.

Il problema è squisitamente logistico: non riesco a finire un libro e a iniziarne un altro subito dopo. Voglio che la mente sia tutta concentrata su un libro solo per poter fare una buona recensione e avere le idee chiare e la mente piena delle sue atmosfere, personaggi e idee.

Al 75% mi sono resa conto che lo avrei finito. All’85% mi sono imposta di piantarla e spegnere tutto. Al 90% ho spento e sono andata via. Ma sono andata via con il passo di una novella dead man walking, spalle basse e piedi che strisciavano sul parquet. Mi sono sentita un po’ imbecille, dico la verità. Sorridevo sotto i baffi per quella che sembrava una specie di punizione, ma anche per il piacere nemmeno troppo sottile che provavo al pensiero di essermi tenuta le ultime pagine per la sera. Il pensiero di avere qualcosa di bello che stava aspettando proprio me.

Ormai lo avrete capito: Borroni mi ha conquistata.

O meglio, Borroni, calma.

A conquistarmi è stato Crane, non tu.

Tutto ha avuto inizio dalle api. Dio solo sa (e non solo Lui) quanto le api siano importanti per gli equilibri del nostro intero ecosistema. Le api non possono proprio estinguersi. Così, gli scienziati di mezzo mondo tentarono di salvarle. E non fallirono. Le arnie si ripopolarono ma le nuove nate si mostrarono estremamente aggressive nei confronti dell’uomo. Il resto è storia: una puntura e… addio, il virus era bello che trasmesso agli esseri umani.

Possiamo immaginare che i governi siano collassati, che il sistema interno sia crollato, che la gente abbia perso la testa e si sia stabilito, senza nemmeno volerlo e senza nemmeno rendersi conto di come si sia fatto effettivamente, un nuovo ordine. Il nuovo mondo è governato dagli Opliti di Cristo, setta di invasati fanatici che blatera di punizioni divine e altre nefandezze mentre, a proteggere il genere umano, ci pensano i Bonificatori.

Militari ma non solo, i Bonificatori sono uomini addestrati per ripulire il mondo dagli zombi. E Crane… be’, Crane è semplicemente il più famoso. Il Bonificatore tra i Bonificatori. Ne ha uccisi a migliaia, tutti colpiti al centro della testa con un cha-chack del suo fucileNon più molto giovane, non più molto motivato, fuori dagli schemi e dalle regole, Crane vive isolato e solo, ormai addestratore di novellini e poco altro, diventato egli stesso leggenda di un mondo leggendario. Quando gli viene affidata l’ennesima recluta, Braddock, Crane è ben deciso a non farsi incantare e non affezionarsi al ragazzino: farà la fine di tutti gli altri. Se ne andrà o, più probabilmente, verrà ucciso. Inutile perdere tempo a costruire legami in tempi come quelli. Un momento ci sei e stai parlando, il momento dopo l’altro ti guarda con occhi gialli e appallati e zanne sporgenti. Niente da fare.

Eppure Braddock è diverso. Ligio alle regole, atteggiamento militare perfetto, non rinuncia però alle sue idee e alla sua moralità. È un buon soldato ma, ancora di più e ancora meglio, è un buon uomo e un buon amico.

La strana coppia Crane-Braddock è presto ingaggiata: si è acceso un nuovo focolaio e la causa è Henry Storm. O almeno quello era il suo nome da vivo, da uomo. Ex allevatore di maiali, ex giocatore di wrestling, Henry Storm (Hellstorm per gli amici) è però attualmente uno zombie enorme e molto pericoloso, che ha già infettato un’intera famiglia e i suoi braccianti agricoli. Bisogna stanarlo e ucciderlo, prima che vada in giro ad azzannare altre persone.

Il racconto di Borroni è pieno di atmosfera, di action ma anche di emozione. È un racconto zombie piuttosto tipico nella sua struttura e nei suoi personaggi (Crane è quasi l’archetipo di un cacciatore zombie), eppure riesce – nonostante nulla di nuovo venga detto – a incantare. Perché questo accada, signori, lo ignoro. Credo che il merito sia da imputare a uno stile di scrittura molto lieve ed elegante, per nulla affrettato, per nulla assetato di sangue e di voglia di scioccare. Pare piuttosto un viaggio lento e metodico in mezzo a un orrore silenzioso e terribile. Il dolore e la solitudine di Crane sporcano di grigio ogni singola riga di questo racconto. È un dolore che viene percepito come una brutta musica di sottofondo e che non può essere ignorato nemmeno dal lettore più sprovveduto. Viene voglia – giuro – di sedersi attorno a un fuoco con i due Bonificatori, lasciarsi cullare dai loro racconti e dalle loro voci in un mondo finalmente ripulito dall’orrore.

La chiusa molto frettolosa e alcune domande irrisolte mi fanno sperare in un seguito di Zombie mutation (magari Zombie mutation – la cura, chi lo sa  😉 ) ma, nel frattempo, consiglio a tutti gli appassionati del tema la lettura di questo e-book breve ma di molta compagnia e molta atmosfera. Non ho avuto modo di scaricare e ascoltare l’audiolibro, ma posso immaginare il piacere estremo di mettersi le cuffie nelle orecchie di sera, nel letto, ed essere accompagnati al sonno dalle avventure dei nostri due nuovi amici.

Consigliato.

LA CITAZIONE:

“Crane, con il fucile poggiato in spalla e il revolver infilato alla meglio nella cintura, osservava il cumulo destinato a diventare una pira.

Braddock tornò dal fuoristrada con il lanciafiamme tra le mani.

Il ragazzo provò a indossare lo zaino del combustibile, ma aveva le spalle troppo larghe, così lo tolse e regolò le bretelle.

Quando ebbe finito Crane, impaziente, gli chiese: – Cosa aspetti?

Jedediah lo guardò perplesso: – Signore, non la diciamo una preghiera?

– Amen – rispose Crane, e gli fece cenno di procedere.

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