Profumo di te

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Titolo: Profumo di te

Autore: Gabriella Giacometti – Elisabetta Flumeri

Editore: Sperling&Kupfer

Anno: 2015

Pagine: 98

Prezzo: 1,99 euro in formato digitale

Il voto della Kate: 7

SINOSSI:

Valentina è solare, intelligente e… avventata. Agisce sempre di impulso seguendo solo il suo istinto. Nella vita come nel lavoro. Anche se questo vuol dire lasciare l’unico posto sicuro che ha per le mani e ritrovarsi con una manciata di pensieri e una stanza da pagare nel piccolo appartamento che condivide a Roma con un chitarrista errante e una studentessa fuori corso. A volte, però, non tutto è come sembra. E se questa invece fosse l’occasione giusta per lasciare tutto, ripartire da zero e provare davvero a dare una chance alla sua storia con Mattia? Lei a Roma, lui a Matera. Il loro amore dura già da un anno ma vivere a cinquecento chilometri di distanza non è facile. Nell’incantevole cornice di Matera, tra i vicoli stretti e le piccole case di pietra bianca scavate nel tufo, ci sarà più di una sorpresa ad attendere Valentina. E quando la sua strada incrocerà di nuovo quella di Bruno Larocca – lo sconosciuto incontrato su internet con il quale ha condiviso l’auto e le spese di viaggio per raggiungere Matera – niente sarà come prima. Perché quell’uomo dalla giacca e cravatta impeccabili, rasatura perfetta, tratti spigolosi, sguardo intenso, profondi occhi scuri e bocca sensuale, sotto una maschera impenetrabile nasconde più di un segreto. Coinvolgente e sensuale, Profumo di te racconta di un viaggio, di una città magica, di travolgenti passioni e nuovi inizi.

LA RECE DELLA KATE:

Ma sì, ma sì… hai il reader pieno, il comodino stracolmo, hai horror, hai thriller, hai gialli, hai distopici… ma niente, niente ti rende felice. Hai pure delle scadenze da rispettare, hai dato la tua parola, i titoli sembrano pulsare sullo schermo, tanto i tempi stanno diventando stretti. Ma non c’è niente da fare. Niente. Non hai voglia di horror, non hai voglia di thriller, non hai voglia di quel bel giallo umoristico, non hai voglia di ragazzini che combattono alieni. Le spalle si curvano sotto la consapevolezza che ti toccherà cliccare sopra un titolo a caso nella speranza che il libro scelto dal fato catturi la tua attenzione dopo poche (pochissime per piacere) pagine.

Poi però accade che un contatto Facebook parla di un libro; pare che si legga in fretta, che sia ambientato nella città di Matera, che ci sia un fustacchione e che sia un romanzo… erotico. Oh, via, Kate. Non prendiamoci in giro: è quello che stavi aspettando, vero? Un romanzo breve abbastanza leggero e frivolo da tenere occupati pochissimi neuroni e, magari, bontà sua, un po’ di sano sesso. Il gioco era, in pratica, già fatto. La marachella compiuta sotto gli occhi di tutti quei libri che stanno aspettando di essere letti e recensiti. Per l’amor del cielo, datemi tregua… solo una sera.

Ed è così che mi sono trovata in auto con Valentina e Bruno, direzione Matera. I due sono in auto insieme grazie al programma “Bla bla car”, sistema che permette a chi deve muoversi di trovare un passaggio in auto dividendo così le spese. E se a me sarebbe capitato un vecchio camionista bolso, pelato e bestemmiatore, a lei capita Bruno, affascinante trentaquattrenne materano, abbigliato come un vero gentleman e cortese come il maggiordomo di casa Seseman, anche se un tantinello rigido. Ma insomma, sottilizzare è inutile e Bruno rimane comunque un gran manzo dalla guida sicura e dai muscoli ben percepibili sotto il leggero strato di cotone della camicia, ora arrotolata sulle braccia. Ascolta rock, parla poco, sorride solo a lei, solo a Valentina. Parla come se in auto fossero soli, la voce morbida e roca supera ogni barriera e pare giungere a metà strada tra orecchio e centro di stoccaggio del piacere femminile. Ma il viaggio, come tutti i viaggi (mentali e fisici) si conclude sul più bello. Bruno e Valentina dividono le loro strade e Valentina (un filo riluttante) si appresta a correre incontro al suo Mattia.

Peccato che Mattia la pensi diversamente e che – lo sanno davvero tutti, cribbio! – le sorprese non vadano mai fatte. Valentina subirà un bruschissimo risveglio e si ritroverà più sola che mai in una Matera piena di odori, colori e storie. Gli odori del pane dalla crosta spessa, dell’olio giallo carico, del vino rosso intenso faranno ricordare a Valentina che lei non è sola: c’è la sua passione per la cucina, per il cibo, per la ristorazione. Quando siamo insieme alle nostre passioni non siamo mai soli. E sulla strada verso il ritrovamento di se stessa ritroverà anche lui, Bruno. Le sensazioni che aveva provato nell’abitacolo della costosa auto dell’uomo tornano prepotenti e negarle è adesso impossibile. Tra farina, pioggia, vento, pane croccante e cibi prelibati, Valentina cederà alle lusinghe dell’amore e si perderà, per mai più ritrovarsi, tra le braccia di quell’uomo volitivo e appassionato, che ha fatto dell’amore per la sua terra un vero stile di vita.

Profumo di te ha un titolo scontato e una cover ancora più scontata, e sapete bene quanto mi secchino queste cose (anche se ammetto che certi romanzi poco si prestino a titoli come “Omicidio sull’Orient Express”), ma si fa leggere in un amen e ha una location che tutto fa perdonare. Una parte di me è rimasta intrappolata lungo quei sassi, quelle vie, quelle discese ripidissime, intrappolata nei raggi di un sole spietato e caldissimo. Una parte di me sta ancora mangiando una delle pizze più buone che io abbia mai avuto modo di mangiare, altissima e piccina, profumata di basilico freschissimo e decorata da ciuffi di una mozzarella così bianca e soffice che pareva appena fatta. Una parte di me – una parte bella – è ancora lì. Ci sono stata molte volte e ogni volta ho scoperto qualcosa di nuovo, ogni volta ho rinunciato a una fotografia per guardare, guardare davvero. E non dimenticare mai più.

Credo quindi che la location sia un punto vincente, e volendo essere ancora più vincente si sarebbe potuto dare ancora più spazio a qualche descrizione del paesaggio che, vi assicuro, è da mozzare il fiato.

I personaggi sono abbastanza stereotipati, così come una certa categoria di letteratura vuole. L’uomo bello, muscoloso, silenzioso e volitivo. La donna ferita, addolorata, che cerca consolazione. Il punto è che io ho trentacinque anni e so benissimo che i Bruno NON ESISTONO. Lo so io, lo sanno le autrici, lo saprete anche voi che leggerete questo romanzo breve. Gli uomini così non esistono. I trentenni così non esistono. Sono frutto di una mente che ha bisogno di certe immagini per lasciare le redini in mano alla signorina Fantasia. Niente da dire, quindi. Fa parte del gioco. È una sospensione dell’incredulità che si rende necessaria per godere (in tutti i sensi!) delle atmosfere e lasciarsi alle spalle qualche preoccupazione di troppo, qualche libro impegnato di troppo e, semplicemente, rilassarsi al costo di un caffè. Senza nulla avere a pretendere.

Nel complesso, quindi, un lavoro ben svolto, un editing corretto e un plot a suo modo originale perché se è vero che c’è sesso (ma non tanto come si potrebbe supporre), è anche vero che si parla di una città e di un territorio, di passione e di amore per una terra che, in effetti, avrebbe un immenso bisogno di posti di lavoro, di possibilità, di concretezza. Se passate da quelle parti, se andate al mare in Puglia, date una possibilità anche alla regione Basilicata. Scoprirete una terra ricchissima e molto affascinante.

Buona lettura e buoni brividi!

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