Agnes Browne mamma

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Titolo: Agnes Browne mamma

Autore: O’Carroll Brendan

Editore: Neri Pozza

Anno: 2009

Pagine: 170

Prezzo: 14,50 euro per la versione cartacea – 6,99 euro per la versione digitale

Voto: 7

SINOSSI:

Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un’autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l’amica Marion e iniziare insieme la giornata in allegria. Ogni venerdì gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l’esistenza. E l’inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell’angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata – tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell’imbusto francese ignaro degli equivoci della lingua inglese. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile.

LA RECE DELLA KATE:

Per hobby e per diletto tendo a leggere davvero, davvero molto. A volte, quindi, mi capita di confondere trame e personaggi e consigliare libri a chi mi chiede aiuto diventa difficilissimo. Quando ricordo un libro alla perfezione, be’… allora ho la certezza che quel libro resterà con me per lungo, lunghissimo tempo. Da Lolita a La ragazza di Bube, dal ciclo di Narnia a quello di Harry Potter, da Il petalo bianco e il cremisi a La storia infinita, da Zia mame a La ragazza con l’orecchino di perla, alcuni romanzi resteranno per sempre scolpiti nel mio cuore. Uno di questi è certamente Le ceneri di Angela, romanzo sinceramente indimenticabile per personaggi e atmosfere.

Proprio perché ho tanto amato Le ceneri di Angela mi sono decisa a scaricare, dopo molti tentennamenti, il primo libro della saga di Agnes Browne, ambientato in una Dublino un po’ sporca e maleducata, analfabeta e rozza, povera e zoppicante. Agnes Browne ha 35 anni, moltissimi figli e nessun marito. Non rammaricatevi troppo per il suo povero marito, a lei non importa poi granché, ha ben altri problemi da risolvere, Agnes. Prima di tutto trovare i soldi per arrivare a fine giornata e la forza per crescere tutti i suoi vivacissimi figli. Agnes e la sua amica Marion sono un duo irresistibile e sboccato, due donne vere e pure, piene di graffi ma anche di sogni e di voglia di vivere. Perché possono sognare anche i poveri, e Agnes lo sa bene.

Impossibile non gioire per la televisione nuova, per quei soldini in più che serviranno per i regali di Natale, per l’amore che si riaffaccia nella vita di Agnes. Impossibile non provare un sottile brivido di angoscia e di vero freddo, seduti accanto a quel banco di frutta insieme ad Agnes e Marion.

Riderete e vi commuoverete, respirerete un’aria nuova e diversa, conoscerete personaggi irriverenti e divertenti che faticheranno a uscire dal vostro cuore e dalla vostra testa. Vi verrà voglia di andare a Dublino, vi sembrerà impossibile avere l’agio di un’automobile o di qualche soldo dentro al borsellino. Vi sentirete, forse, fortunati.

E se vi sarà piaciuto questo libro, non esitate a leggere anche Le ceneri di Angela, che io consiglio sempre a tutti. Nonostante sia un romanzo assolutamente diverso negli intenti, ne condivide atmosfere, tratti caratteriali dei personaggi e, in parte, plot.

Buona lettura!

Una volta finito il libro mi sono sentita molto insoddisfatta. Troppo breve? Mi aspettavo una cosa diversa? Non saprei dire, ma mi sentivo sospesa a metà, un po’ in bilico, senza idee e senza commenti da fare. A distanza di giorni posso elaborare quello che ho letto, e so che quello che ho letto mi è piaciuto, so che quello che ho letto mi ha emozionato. Insomma, alcuni libri hanno bisogno di essere metabolizzati, compresi, amati con lentezza.

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