L’amore non è mai una cosa semplice

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Titolo: L’amore non è mai una cosa semplice

Autore: Anna Premoli

Editore: Newton Compton

Anno: 2015

Pagine: 314

Prezzo: 9,90 euro in formato cartaceo – 4,99 euro in formato digitale

Voto: 7 (Non posso dare un 8 a un chick lit, ho un’anima anche io!!!)

SINOSSI:

E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. E ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale?

LA RECE DELLA KATE:

Niente.

La notte stessa in cui ho terminato di leggere questo libro io… io… be’ io… oddio, come dirvelo? Ok, respiro profondo. Adesso ve lo dico. IohosognatoSeb.

Ehm.

Lo ridico più lentamente.

Io… ho sognato… Seb.

Non era mai successo, credo. Non potrei mettere la mano sul fuoco, ma direi proprio non sia mai successo che il protagonista di un libro sia entrato nei miei sogni. Ma è successo. E sapete perché è successo? Perché della Premoli, dei chick lit, della Newton Compton si può dire quasi tutto, davvero quasi tutto, soprattutto cose non bellissime. Ma certi libri sono molto, molto carini. Bisogna saper scegliere, bisogna essere nel mood adatto, bisogna chiudere a volte un occhio a volte due su certe atrocità e su certi editing del tutto sbagliati ma… cazzo se riescono a farti passare due o tre ore col sorriso in faccia!

Era da molto tempo che non mi concedevo l’estremo lusso di fare click sulla sezione STORE del mio Kindle voyager. L’ho fatto, ed è stata una sensazione paradisiaca, quasi orgasmica. È stata come una doccia fresca dopo una giornata passata sulla spiaggia, come un piatto di tortellini fumanti, come una cucchiaiata di mascarpone. È stato bello, ragazzi. Lo sapete, io amo recensire i libri che mi arrivano, amo il mio blog, amo quello che faccio e lo faccio con una passione che non conosce orari, vincoli e soprattutto… ricompensa! Ma acquistare un libro e leggerlo solo per mio piacere è un brivido inenarrabile. Non avevo intenzione di recensire nulla sino al 7 gennaio, a dire la verità. Sarò via per buona parte del tempo e avrei voluto solo acquistare e leggere, senza dover scrivere qualcosa, senza dovermi sforzare per rendere idee e concetti, senza dover per forza stare attenta a ogni singola parola. Poi, però, mi sono imbattuta in questo nuovo romanzo della Premoli (che avevo già amato in Come inciampare nel principe azzurro) e ho pensato subito a voi. Subito. Non potevo tenere per me Seb.

I protagonisti – come nella migliore delle tradizioni – sono due.

Lei è Lavinia, Lav. È all’ultimo anno di economia alla Bocconi e ha una famiglia difficile, un rapporto simbiotico con i social, con i locali alla moda e con i selfie.

Lui è Sebastiano, Seb. È all’ultimo anno di ingegneria informatica al Politecnico ed è un nerd senza speranza.

I loro due mondi, scontatamente (eh) lontani anni luce l’uno dall’altro, entrano in collisione (e non lo scrivo a caso) quando le loro università decidono di dare vita a un progetto comune: coppie di studenti formate da un ragazzo per università lavoreranno gomito a gomito per redigere una bozza di start-up aziendale. È già tutto abbastanza noioso e difficile, ma Seb mette il carico da novanta. Non ha nessuna intenzione di collaborare con una bocconiana viziata e col sorriso finto stampato sul bel faccino truccato. Ha ben altro da fare, lui! Ma Lavinia ha troppo bisogno dei crediti che promette il professore a lavoro concluso, e dovrà convincere lo stranissimo Seb a collaborare.

In questo romanzo la parte del leone la fa proprio lui: Seb. Ragazze, non ve lo dimenticherete facilmente, ve lo prometto. Ha un’ironia spiazzante, un modo di fare che incanta, una timidezza che ispira protezione, uno sguardo che farebbe breccia anche nel più arido dei cuori. Seb è una bella scoperta, un personaggio maschile che mi ha catturata immediatamente. Ispira simpatia, tenerezza, fa innervosire per poi, subito dopo, strappare un sorriso. Non credo esista una persona così, nella realtà. Ma mi fa bene pensarlo. Ho bisogno di pensare che al mondo esistano persone come lui.

Il personaggio di Lavinia viene miseramente schiacciato e messo in secondo piano, ma a nessuno importa: non è lei che vogliamo conoscere meglio, non è lei quella che tiene in piedi il romanzo, non è lei quella che ci fa sorridere. Lei serve per la narrazione, tutto qui. È la spalla.

Il risultato è comunque molto piacevole, molto divertente, un libro adattissimo per i giorni di festa, un buon pretesto per estraniarsi dalla confusione e dedicarsi alla lettura di qualcosa di leggero, frivolo, scacciapensieri.

Oh, insomma. A me la Premoli piace. Mi diverte, mi sgombra la testa, tiene lontani i cattivi pensieri e questa volta ha anche dato vita a un personaggio molto, molto interessante. Probabilmente, fossi stata io la sua editor, avrei contratto maggiormente la prima parte del romanzo per dare più spazio alla chiusa, alle ultime venti-trenta pagine, ma questa è solo la mia opinione. Peraltro abbastanza inutile  🙂

Il secondo pensiero abbastanza inutile è che le cover della Newton Compton sono carine come uno schizzo di vomito sul muro.

Vi abbraccio, vi auguro buone feste e buona lettura, amici!

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Un pensiero su “L’amore non è mai una cosa semplice

  1. Elisa

    Ciao cate, sono Seem di nm.
    Continuo a seguirti e questo libro mi ispira davvero tanto. Potrebbe essere un buon libro per ricominciare a leggere visto che sono ferma da alcuni mesi
    Ti auguro buone feste
    Un abbraccio
    Elisa

    Mi piace

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