La coscienza del cuore

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Titolo: La coscienza del cuore

Autore: Nicola Antonio Imperiale

Editore: Butterfly edizioni

Anno: 2015

Pagine: 91

Prezzo: 9,00 euro per il formato cartaceo

SINOSSI:

Per quanto possiamo sforzarci di ignorarla, il cuore ha una voce. È una voce limpida e pura che non ha nulla a che fare coi pensieri della ragione. Non fa calcoli, non misura la vita millimetro per millimetro, non è una stratega dell’esistenza. La voce del cuore è sincera, guarda oltre gli specchi e tende alla verità con tutte le sue forze. Questo libro è una lettera che sgorga dal cuore, parola dopo parola, e tocca con mano le cicatrici degli amori perduti, la solitudine dei giorni, le amicizie e gli spigoli appuntati della vita quotidiana. La penna è affidata a una ragazza come tante, preda della vertigine della sua giovinezza che pian piano trascorre, tra gioie e dolori, affetti e perdite.

LA RECE DELLA KATE:

Non c’è modo migliore di schiarirsi le idee che metterle su carta.

Io lo so bene, perché uso Facebook proprio così! Scrivere, scrivere e ancora scrivere non solo aiuta gli altri a conoscerci meglio, ma ci aiuta anche a scandagliare meglio nei nostri animi inquieti. Certamente, però, bisogna essere pronti ad affrontare tutto quello che ne viene fuori…

La coscienza del cuore non è un vero e proprio romanzo, ma un insieme di lettere che una ragazza – che presumiamo debba avere circa 25 anni – scrive a qualcuno. Qualcuno chi? Non lo sapremo mai con certezza, vi avverto. Possiamo però provare a intuirlo. È un ragazzo, e per qualche tempo si sono frequentati, anche sui social. Poi, probabilmente, lui l’ha messa alle strette. Forse le avrà chiesto un impegno serio, chi lo sa. Le cose non sono andate bene affatto. I due si sono separati in malo modo, violentemente. Di lui, nella vita di lei, non c’è più nessuna traccia.

Ma il cuore ha i suoi bisogni, deve vomitare la sua anima. Ed è per questo che lei gli scrive lettere lunghe e sincere. Gli racconta cosa fa, cosa prova, chi sta diventando. Gli racconta del servizio civile, delle amiche, del rapporto con padre, del nuovo e freddo fidanzato; quello che ne esce è il ritratto di una ragazza giovane, impegnata e piena di passioni.

Ma quel cuore… quel cuore che soffre così tanto noi lo sentiamo e lo vediamo, sentiamo i suoi graffi come fossero i nostri, sentiamo la stanchezza fisica del vivere una vita che non ci appartiene, sentiamo la paura per il cambiamento che verrà, sentiamo la sofferenza per la lontananza dalla persona amata.

Essere lontani dalla persona amata è oltraggioso e scandaloso. Il dolore provoca lacerazioni profondissime e insanabili. La voglia di lasciarsi andare si fa fortissima.

Che l’autore provenga dal mondo della poesia è comprensibilissimo: lo stile intimista trova perfetto compimento nel romanzo epistolare tramite il quale gli affanni del cuore vengono esaltati e resi ancor più reali e i turbamenti dell’animo hanno modo di essere esplicitati senza perdere di credibilità.

Un romanzo breve che, pur essendo scritto da un uomo, ben descrive i piccoli grandi sconvolgimenti dell’animo femminile e porta alla luce tutti i dubbi e le paura che la giovinezza porta con sé.

Buona lettura, amici!

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