Seconda – quindici racconti che danno del tu

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Titolo: Seconda – 15 racconti che danno del tu

Autore: AA.VV.

Editore: Self

Anno: 2015

Pagine: 146

Prezzo: Scaricabile gratuitamente da Amazon

SINOSSI: 

Seconda – 15 racconti che danno del tu” è un’antologia di racconti scritti in Seconda Persona Singolare al Presente (SPSP) da autori e autrici vari, emergenti e non. Sono stati selezionati nell’ambito di un’iniziativa di Davide Schito e Serena Bertogliatti (affiancati da Alessandro Morbidelli e Ferdinando Pastori in veste di giurati) allo scopo di far conoscere e diffondere la scrittura in SPSP.
C’è chi ha usato la SPSP per intessere trame coinvolgenti, chi per entrare nella mente di scomodi protagonisti, chi per riattualizzare vecchi temi, il tutto per comporre un’antologia che contiene generi e atmosfere del tutto diversi, ma tutti ugualmente godibili e fruibili per creatività e stile. I gusti sono gusti, ovviamente, e proprio per questo c’è un assaggio per ogni palato: ci sono bocconi dolci come una storia d’amore, amari come certe piovose giornate, acidi come un reflusso gastrico dopo un cazzotto nello stomaco, speziati come un tramonto esotico, piccanti come un’esperienza che non si dimenticherà facilmente.
15 storie che hanno due cose in comune: una scrittura di qualità e, naturalmente, l’uso della SPSP.

LA RECE DELLA KATE:

Lo ammetto: prima che i curatori mi mandassero questo ebook non avevo la più pallida idea di cosa significasse l’acronimo SPSP. Me ne dolgo, ovviamente, ma non credo mi si possa davvero dare troppo torto anche se, a dirla tutta, sono un’amante degli acronimi e avrei forse dovuto saperlo (o almeno arrivarci).

Comunque, poco male: mi è bastato leggere la bella e interessante prefazione all’antologia per essere immediatamente illuminata come un albero il 25 Dicembre.

SPSP sta a significare Seconda Persona Singola al Presente. Insomma, ragazzi, il caro e vecchio tu.

Si può scrivere un racconto solo e sempre usando la SPSP? Nonostante nei corsi venga ben poco menzionata, questa forma di scrittura ha già conosciuto i suoi fasti con Italo Calvino e il suo Se una notte d’inverno un viaggiatore, e quindi la risposta non può che essere: sì, è possibile scrivere un racconto (ma non solo) sfruttando unicamente il “tu”.

Seconda ne è un bell’esempio.

I quindici racconti, scritti da altrettanti bravi scrittori esordienti e non, ci fanno compiere un breve viaggio attraverso questa fantomatica SPSP conducendoci rapidamente in territori assolutamente diversi gli uni dagli altri. Dall’amore delicato alla mondo della fantasia, dal crimine alla vita di tutti i giorni, dalla guerra all’ossessione, dalla malattia del gioco al dolore di una donna, dal terrore di un soldato ai segreti di un uomo, dagli storici Romolo e Remo all’amore contrastato e doloroso fino a sfumare nell’horror che fa drizzare i peli sulle braccia.

È un esperimento interessante che però, per quanto mi riguarda, va bene se inserito in un contesto come questo di sperimentazione e divertimento. Non credo riuscirei mai a leggere un intero libro in SPSP: mi mancherebbero troppo alcuni elementi della narrazione classica e, alla fine, temo, mi sentirei esausta come dopo una maratona.

Ma qua stiamo parlando di un’altra cosa: di ammirare i diversi stili, le diverse fantasie, i diversi modi in cui ognuno di loro ha tentato di esprimere se stesso e il suo modo di intendere la scrittura usando una forma piuttosto sconosciuta. Il risultato non è solo didatticamente interessante, ma anche piuttosto divertente.

È altresì indubbio, almeno per me che sto scrivendo, che la forma SPSP sia più facilmente modellabile attorno ad alcune forme narrative rispetto ad altre e, per quanto mi riguarda, trovo che siano il thriller e l’horror a beneficiarne maggiormente e ad esserne esaltate.

In buona sostanza, consiglio questa antologia a tutti coloro che, per passione o per lavoro sono legati al mondo della scrittura e a tutti coloro che, come me, sono attirati dalle tante curiosità e novità che stanno proprio lì, a pochi passi da noi.

Ci sono tante persone piene di idee e piene di voglia di fare. Vanno scoperte, vanno esaltate, vanno incoraggiate a non fermarsi. Alcune di queste persone sono qui, sono loro: Vincenzo Barone Lumaga, Serena Barsottelli, Bee, Sara Bellomi, Marco Bertoli, Scilla Bonfiglioli, Andrea Castagnetta, Barbara Comeles, Chiara Gallese, Cabiria La Notte, Marta Paparella, Cinzia Pelagagge, Emilia Cinzia Perri, L. Filippo Santaniello, Francesco Zanolla.

Vi invito a scaricare l’antologia e andarli a conoscere. Ne vale la pena.

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