Oscure regioni – racconti dell’orrore (Vol. 2)

copertina

Titolo: Oscure regioni (Volume 2)

Autore: Luigi Musolino

Editore: Wild Boar

Anno: 2015

Pagine: 162

Prezzo: 12,00 euro (comprese s.s.) per formato cartaceo sul sito RiLL che ha curato entrambe le antologie (o 9,10 euro su Amazon Store).

Presto disponibile anche il formato digitale.

SINOSSI:

Con Oscure Regioni (volume 2) si conclude il viaggio di Luigi Musolino nelle leggende e nei miti del folclore italiano. Un viaggio in venti racconti, uno per regione, nel lato oscuro di quello che troppo spesso e troppo superficialmente è chiamato “il paese del sole e del mare”.
Questa seconda antologia contiene dieci nuove storie, ambientate soprattutto nelle regioni del centro e del nord Italia. Come già nel primo Oscure Regioni, Luigi Musolino tratteggia un paese fatto di boschi atri, cascine abbandonate, popolato di streghe e mostruose creature. Un’Italia assolutamente non da cartolina, in cui lo “scivolo nell’Abisso” è sorprendentemente vicino… a meno di un passo di distanza dal quotidiano che tutti conosciamo.
E l’orrore che irrompe nella realtà è sia alieno (nel senso di altro rispetto alla routine di ogni giorno) sia una proiezione delle grandi paure di tutti: la solitudine, la perdita, la malattia, la morte.

LA RECE DELLA KATE:

Sono passati pochissimi mesi da quando ho terminato di scrivere la recensione al primo volume di Oscure regioni e da quando ho scoperto in Musolino un preziosissimo esponente dell’horror (lo vogliamo chiamare “fantastico” per non imbrigliarlo troppo?) italiano.

Oscure regioni è un progetto assolutamente complesso che presuppone abilità e pazienza certosine; scovare leggende e miti per ogni regione italiana significa calarsi nella parte, assumere atteggiamenti e dialetti diversi, muoversi nello spazio e nel tempo senza perdere credibilità e ritmo e questo non solo non è scontato, ma è anche prerogativa di pochissimi. Ma dopo aver letto il primo volume ero sicura che il progetto si sarebbe concluso senza un accenno di sbavatura.

Ed è così che, ancora una volta, ci troviamo in compagnia dell’autore pronti a continuare il nostro incredibile viaggio, sicuri che nulla ci potrà accadere finché lui sarà con noi.

O almeno si spera.

Dai dahu della Valle D’Aostra, all’inquietante Pantasema laziale; dalla terrificante Marrocca toscana al gigantesco Gl’cerv molisano; dalla leggenda dei benandanti friulani ai malvagi gnefri umbri per poi passare in Veneto con Smeraldo e in Basilicata braccati dai dupi minari per finire, ansanti, in Trentino dagli om pelos e in Liguria con le bagiùe.

Lo so, adesso sembra tutto molto nebuloso, ma se vi lascerete andare e se vi fiderete di me (che ve lo sto consigliando) e di Musolino sono certa che ancora una volta si spalancherà davanti ai vostri occhi sgranati un’Italia inedita e sconosciuta, un Paese ricco di miti e leggende anche terribili che riusciranno a farvi accapponare la pelle sotto alle lenzuola. Che lo vogliate o no.

Voi un pochino mi conoscete: quando parlo di antologie non dico mai e poi mai quale racconto io abbia preferito. Non lo faccio e basta. Ma questa volta è diverso. Il racconto collegato alla regione Veneto si chiama Smeraldo e, da solo, vale – come si dice – il prezzo del biglietto. È un regalo bellissimo, un racconto pieno di struggente poesia, sottile inquietudine, debordante umanità e spietata disumanità.

Musolino, nonostante la giovane età, è un grande, grandissimo autore. Non è mio fratello, non siamo parenti, non percepisco una lira dalla casa editrice: dico queste cose perché ci credo profondamente e perché desidero condividere le cose belle che mi capitano con voi. Musolino ha uno stile ineccepibile, una prosa fluida e compatta, un linguaggio sempre adatto che non conosce tentennamenti. I due volumi sono anche molto ben curati, nonostante la casa editrice sia piccola. L’editing è perfetto, le cover azzeccatissime.

Insomma: approfittate delle prossime feste e acquistate i due volumi per voi e per i vostri cari. Farete felice più di qualcuno!

Per quanto mi riguarda temo che i Dahu e la loro particolare conformazione fisica mi terranno compagnia per un bel pezzo e popoleranno i miei sogni fino a quando nuovi incubi decideranno di prendere il loro posto.

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