Lovecraft’s Innsmouth: il romanzo

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Titolo: Lovecraft’s Innsmouth: Il romanzo

Autore: Claudio Vergnani

Editore: Dunwich

Anno: 2015

Pagine: 395

Prezzo: 2,99 euro la versione digitale (in tutti gli store virtuali) – 11,90 euro la versione cartacea disponibile a breve

SINOSSI:

(Dalla prefazione del Dr. Franco Pezzini, membro del comitato editoriale de L’indice dei libri e di Carmillaonline nonché autore di numerosi saggi.)

“… Ritroviamo i due personaggi come perplesse guardie del corpo di un professore – tal Franco Brandellini – in visita presso una specie di Disneyland lovecraftiana sulle coste del Massachusetts: una Innsmouth farlocca dove i turisti assistono a finti rituali e vagano sghembe comparse camuffate da uomini pesce. Possibile che sotto il velo della mascherata ci sia qualco­sa di vero? O anche questo rientra nel gioco di specchi e di nebbia di una situazione continuamente cangiante, dove le cer­tezze sembrano slittare come i piedi sull’umidore della costa?”

LA RECE DELLA KATE: 

Era il 14 febbraio di quest’anno quando, tra molte aspettative, uscì il primo episodio della serie  Cthlhu apocalypse, una novella di un centinaio di pagine che seppe subito distinguersi e guadagnarsi quasi ottanta entusiastiche recensioni su Amazon.

Il successo era più o meno assicurato: Vergnani aveva messo in campo i suoi giocatori migliori, Claudio e Vergy, già apprezzatissimi e indimenticabili protagonisti della sua trilogia vampirica (Il 18° vampiro, Il 36° giusto, L’ora più buia – tutti editi dalla Gargoyle).

Ma una cosa era certa: cento pagine non avrebbero soddisfatto né l’autore né, tantomeno, noi lettori.

Ci ha pensato Vergnani, regalandoci altre emozioni tramutando la sua novella in un vero e proprio romanzo che riprende il racconto là dove lo avevamo lasciato (aggiungendo, per chi avesse già letto il racconto, un episodio-bonus) e lo sviluppa portandolo a un livello, se possibile, ancora più alto.

Le atmosfere del romanzo sono ben rappresentate dalla cover, ancora una volta bellissima, creata dalla casa editrice Dunwich per noi lettori. Atmosfere che ritroviamo e che possiamo respirare a pieni polmoni pagina dopo pagina, avventura dopo avventura. Claudio e Vergy sono e restano eroi “nonostante tutto“, gente che nella vita, potendo, farebbe ben altro. Possibilmente, presumiamo, starebbero in una Jacuzzi tutto il giorno, bicchiere di un buon whisky in una mano, libro nell’altra e una bella donna appoggiata lì, da qualche parte. Ma non possono. Non hanno un soldo, non hanno alcool pregiato, non hanno una Jacuzzi e non hanno uno straccio di donna. Qualcosa, dunque, bisogna pur fare. Ed è così che accettano lavori improbabili e pericolosi, roba da gente come loro, insomma. Roba da gente che non ha granché da perdere, ecco. Gente che non ha paura di azionare un fucile di precisione. Ma nemmeno di fuggire, se necessario.

Ci troviamo quindi a Innsmouth, parco giochi a tema lovecraftiano creato ad hoc per ingenui turisti dell’orrore che desiderano tuffarsi (sarà il caso di dirlo) nelle atmosfere del Solitario di Providence. E se ci troviamo qui non è per divertimento, ma si tratta, come recita la sinossi, di accompagnare e scortare tal Franco Brandellini, un signore simpatico e un po’ naive appassionato di questo genere di cose… strambe. Niente paura. I soldi sono garantiti e anche la sistemazione, tutto sommato, non è male. Ma se di mezzo ci sono Claudio e Vergy la situazione (qualsiasi situazione) è destinata a precipitare molto, molto velocemente. E se di mezzo c’è anche una donna – piuttosto piacente, potremmo dire – allora la situazione non solo precipiterà, ma farà anche i salti mortali e quelli carpiati. Poi, facilmente, imploderà.

Infatti implode.

I giochi si fanno seri e non si scherza più. Nemmeno Franco ha più tanta voglia di scherzare. Le armi vengono spianate. Claudio e Vergy si trovano a dover fronteggiare forze incredibilmente oscure in un luogo che confonde e stempera i confini che da sempre esistono tra realtà e fantasia e che, volutamente, obnubila i sensi. Distinguere il bene dal male e la verità dalla finzione non è mai stato così difficile anche per uno come Vergy che, lo sappiamo, è un tipo abituato ad affrontare la vita tagliandola con l’accetta. Ed ecco che i due amici dovranno ingoiare la paura, la voglia di tornare a casa, di dimenticare tutto quello che hanno visto. Dovranno, ancora una volta, farsi carico di tutta una serie di cose che appartengono a questo mondo: la bruttura della razza umana, la sua cattiveria, la sua sete di potere e di vendetta. Dovranno però fare i conti anche con molto altro, e sarà spaventoso. Dovranno fare tutte queste cose restando sempre loro stessi, senza perdere dignità, coraggio, paura (che è pur sempre una forma di coraggio), umanità, lealtà uno nei confronti dell’altro. Rimanere, insomma, sempre  e nonostante tutto, uomini.

È un romanzo piuttosto lungo ma che si fa voler bene sin dalle prime pagine perché ritroviamo vecchi amici, perché tratta di un tema caro a tanti appassionati e perché ragazzi… ha classe da vendere. Trasuda rispetto, amore per il genere e per la scrittura. Trasuda passione e capacità. Ha una prosa fluida e spontanea nella quale lo humor tipico dello scrittore si accompagna a scene action adrenaliniche e ad altre davvero molto, molto creepy. Ha un epilogo degno di questo nome e una chiusa fenomenale e… ok, io mi sono commossa.

Fa ridere (tanto ridere!), fa paura, commuove. Si parla di Grandi Antichi ma non solo, di paura ma non solo, di morte ma non solo. È un viaggio che parte in un punto e finisce molto lontano solo dopo aver toccato le corde della nostra anima. E lo fa partendo da un uomo nato nel 1890, a Providence. Un poeta, uno scrittore, una persona come tante che forse, però, aveva visto qualcosa.

O forse no.

Insomma. Che conosciate Lovecraft o che non lo conosciate, che conosciate le precedenti opere di Vergnani o che non le conosciate, che abbiate letto la novella o che non l’abbiate letta, fatevi un regalone: comprate questo romanzo. Se poi vorrete attendere ancora un poco e comprare anche la versione cartacea, alla fine ci sarà un’altra sorpresa per voi. La Dunwich e l’autore ci regalano le prime pagine di una nuovissima avventura di Claudio e Vergy.

Vogliamo tutto, anche di più. E lo abbiamo.

P.S. – Non pensate nemmeno per un secondo di saltare (so che lo fareste!) la prefazione di Franco Pezzini. Vi fareste un grande torto.

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