La cacciatrice di bugie

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Titolo: La cacciatrice di bugie

Autore: Alessandra Monasta

Editore: Longanesi

Anno: 2015

Pagine: 328

Prezzo: 14,90 euro per il formato cartaceo – 9,99 euro per il formato digitale

SINOSSI:

“Tu sei incredibilmente empatica”: è la frase che la protagonista si sente ripetere fin da quando è bambina, a scuola come a casa. Per lei, all’inizio, è complicato capire in cosa consista veramente questa qualità. Di certo sa solo che è un talento e, forse, anche una condanna. Quando, anni dopo, il suo dono viene notato da un importante magistrato, per lei si aprono inattese porte professionali… e personali. Perché quel suo talento va ben oltre l’empatia: lei ha un orecchio assoluto per la verità, e soprattutto per la menzogna. Capisce, intuitivamente, tutto ciò che si cela dietro i racconti e dentro i silenzi delle persone. Diventa perito fonico forense, addestrandosi e affinando quel talento naturale, e nel giro di poco tempo si ritrova a lavorare sulle intercettazioni dei casi di cronaca più sconvolgenti, quelli sulla bocca di tutti, quelli che finiscono su giornali e telegiornali… Ma viverli dall’interno è una cosa diversa: tanto entusiasmante a livello professionale quanto capace di mettere a dura prova la sua resistenza emotiva. Per svolgere un lavoro così delicato, deve imparare ad ascoltare analiticamente le voci, a identificarle e a distinguere in chi parla i momenti di lucidità da quelli di autentica follia. È una cacciatrice di bugie, sì… Ma a quale prezzo? Diventa sempre più complicato conciliare il piano professionale con quello personale. È sempre più arduo “uscire” dalle storie dopo ore e ore di ascolto delle intercettazioni…

LA RECE DELLA KATE:

Dalla bio dell’autrice:

Alessandra Monasta (Firenze, 1969) è Perito Fonico. Nella sua carriera si è occupata di molti processi, alcuni di rilevanza mediatica nazionale: tra gli altri, il processo al Mostro di Firenze, la Strage dei Georgofili e altri processi di mafia, la Strage di Erba.

Ecco qui. Realtà e fantasia si intrecciano e, se leggete anche la sinossi, capirete che ne nasce qualcosa di molto simile a un’autobiografia.

Attenzione: nessuno lo dice chiaro e tondo, e la protagonista del romanzo non solo non si chiama Alessandra, ma non ha proprio un nome che sia uno. Certamente, volendo provare a fare una qualche serie di congetture, è lecito pensare che l’autrice di questo romanzo abbia voluto raccontare di sé e del suo lavoro. La vera domanda è: avrebbe venduto altrettanto, questo libro, mettendo in copertina il faccione della Monasta con, tra le dita della mano destra, una penna stilografica d’antica tradizione e con un titolo serioso serioso a carattere TimesNewRoman? Tiro un grosso sospiro riflessivo e rispondo NO. Molto, ma molto meglio far credere alle lettrici che si tratti di un romanzo sbarazzino alla Gazzola, un romanzo giallo tinto di rosa per giovinette alla ricerca di qualche amour fou, un po’ di sangue e un tocco di mistery. Molto, ma molto meglio dar vita a una cover che parla (anzi, urla) di donne. Matite, anelli, occhiali civettuoli, un registratore. Voilà: ecco pronta una cover decisamente accattivante, fatta davvero benissimo e studiata in maniera magistrale ma che, ahimé, non regge il senso del romanzo.

L’ho detto, eh? Nessuno parla di autobiografia. Ma se avrete la bontà di leggerlo e di riferirmi, vedrete che il dubbio sorge ben più che spontaneo.

Ma ora, passando a cose serie, di cosa parla questo libro?

Be’, il libro parla della storia lavorativa di una ragazza. Una storia che comincia a metà degli anni novanta e che arriva sino ai giorni nostri. Un’indagine e un mistero da risolvere per ogni capitolo. Chi è il colpevole? I periti fonici, a quanto pare, sono grossa parte in causa di questi maxi-processi, pedine indispensabili per giungere alla soluzione del caso, professionisti dai ritmi serratissimi e dalla vita sospesa in mezzo a quelle altrui. La nostra protagonista ha solo venticinque anni quando comincia a muovere i primi passi in questo mondo e, con passione e metodo, capitolo dopo capitolo, crimine dopo crimine, crescerà e con lei la sua fama che la porterà sempre più spesso a rimanere intrappolata in lunghissime intercettazioni telefoniche e ambientali, conversazioni private e vite che non le appartengono. Per poi trovarsi in aula e vedere quei volti, finalmente. La tensione emotiva che viene convogliata per diventare forza espressiva, credibilità e competenza, donna in mezzo a tanti uomini decisa a farsi spazio e a mostrare quanto, quel lavoro, le appartenga. Ma nonostante tutto c’è anche la vita privata, gli amici, la famiglia, l’amore; tutto ci viene raccontato, perché la nostra protagonista è e rimane soprattutto una donna, un’amica, una figlia e un’amante.

Due cose negative: una prosa per me non propriamente indimenticabile (a tratti quasi scolastica) e il fatto che lo leggeranno soprattutto donne quando, invece, questo è un romanzo sicuramente adatto anche a un pubblico maschile (che però legge molto poco e che quindi non fa gola agli editori).

Due cose positive: una cover davvero attira-lettori e il racconto di un lavoro molto interessante e affascinante ma non granché conosciuto dal grande pubblico.

Riassumendo: da leggere, magari se ve lo prestano, oppure in e-book per spendere meno, oppure usato, oppure mi chiamate e ve lo riassumo io, a pagamento.

LA CITAZIONE:

“Io sono la persona che si è occupata di tutte le trascrizioni delle telefonate e dei video, che lei ha avuto stampate dall’avvocato. Volevo solo dirle che… C’è anche chi ha lavorato nell’ombra, e ha cercato di farlo bene, con professionalità, in maniera onesta, passando giorni e notti per un intero anno. Ecco… solo questo.”

Lui mi guarda, si commuove, mi abbraccia forte e mi dice: “Grazie!”

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