Anna

Ammaniti_Anna

Titolo: Anna
Autore: Niccolò Ammaniti
Editore: Einaudi (Stile libero BIG)
Anno: 2015
Pagine: 274
Prezzo: 19,00 euro in formato cartaceo - 9,99 euro in formato digitale

SINOSSI:
In una Sicilia diventata un'immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un'isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove. Con "Anna" Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo più struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la "vita non ci appartiene, ci attraversa".

LA RECE DELLA KATE:
È il 30 ottobre del 2020 quando Anna decide che deve andare a salvare il suo fratellino Astor dalle mani dei bambini blu.
Sarebbe già incredibile se Anna e Astor fossero due ragazzini normali in un mondo normale, ma non è questo il caso: c'è una malattia, la Rossa. Comincia tutto con una tosse persistente, poi arrivano le macchie, poi una morte atroce e senza scampo. Chiunque sia o diventi adulto, muore.
Ed è così che il mondo di Anna è una Sicilia senza adulti e senza colore, un lungo cammino fatto di dolore e di rassegnazione, di paura e di una sopravvivenza senza speranza perché tanto tutti, prima o poi, diventano grandi. E muoiono.
Anna ha circa 13 anni e da quando mamma e papà sono morti è lei a doversi occupare di tutto. Della casa, del fratellino, del cibo, delle medicine. Per fortuna la mamma, prima di morire, scossa dalla tosse e dalla febbre, le ha scritto un piccolo quaderno per sopravvivere alla vita. Come si danno le medicine, cosa mangiare, cosa fare senza elettricità... un manuale per la vita, ecco. Una cosa di struggente dolcezza e bellezza che mi ha commossa profondamente, se posso permettermi un inciso del tutto personale.
Anna ha promesso a sua madre che si sarebbe occupata di tutto, che avrebbe pensato ad Astor, che non lo avrebbe fatto uscire, che non avrebbero corso pericoli. 
Eppure Astor adesso non c'è. Lo hanno rapito, lo hanno portato chissà dove e chissà perché. E Anna deve trovarlo, perché lei vive solo per Astor, per insegnargli almeno a leggere, così che quando lei morirà (perché lei morirà tra non molto) lui potrà cavarsela. Almeno un po'. Almeno quel che serve. 
Quanto deve essere terrificante vivere in un mondo senza adulti, avere 13 anni e sapere che tra non molto si morirà? Quanto? Quanta paura si deve provare? Quanto ingiusto è?
Una distopia crudele, un'atmosfera post-apocalittica che non sfrutta il suo lato horror (che pure è presente) senza criterio ma che bilancia sapientemente tantissimi ingredienti anche molto diversi tra loro (l'amore, la crescita, la formazione, la crudeltà, lo splatter, la paura) creando una cosa secondo me abbastanza nuova, probabilmente simile a La strada di McCarthy ma simile anche ad altri romanzi e altre atmosfere.
Nonostante le recensioni dei lettori non siano totalmente positive, credo che ancora una volta la colpa sia del lettore.
Come nel caso di Mr. Mercedes, piuttosto criticato, si punta il dito verso l'autore che prova a dire qualcosa di diverso, che prova a uscire dal suo solito e trito seminato.
Se da King ti aspetti dello splatter e per una volta ti dà del thriller non significa che il romanzo fa schifo di default, significa che l'autore ha provato a scrivere un thriller invece di un horror.
Posso quindi comprendere che le aspettative vengano deluse, ma lo stile di Ammaniti è insuperabile e non si può certo dire che non sappia scrivere e non sappia confezionare prodotti memorabili.
Consigliata assolutamente la lettura.





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