Parigi è sempre una buona idea

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Titolo: Parigi è sempre una buona idea

Autore: Nicolas Barreau

Editore: Feltrinelli

Anno: 2015

Pagine: 264

Prezzo: 12,75 in formato cartaceo e 9,90 in formato digitale

SINOSSI:

Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di fare una passeggiata per le vie della Ville Lumière. Lì, in rue du Dragon, ci si può imbattere in un piccolo negozio con una vecchia insegna di legno, un campanello d’argento démodé sulla porta e, dentro, mensole straripanti di carta da lettere e cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent. Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d’auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un’accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di torte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d’onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un’amara sorpresa.

LA RECE DELLA KATE:

Quello con Nicolas Barreau è un rapporto ormai consolidato e sicuro.

Mi affido ai suoi libri come farei con un amico del cuore, certa che non mi deluderà, che non si prenderà gioco del mio amore per la lettura, per l’amore, per le atmosfere così sfacciatamente francesi. Barreau, come pochi altri, è una garanzia di sogno, di dolce oblio, di consapevole allontanamento dalla realtà. Il suo modo di raccontare, così delicato ed elegante, non stanca mai gli occhi di una ragazza come me e, quando qualcuno mi chiede consiglio per un regalo o per una lettura romantica, io consiglio sempre lui, senza neppure pensarci un attimo.

Qui siamo alle prese con un piccolo e inconsueto “giallo”. Un anziano ex scrittore di racconti per l’infanzia torna alla ribalta e sugli scaffali con un libro illustrato: La tigre azzurra. Peccato che un giovane americano piombi a Parigi e rivendichi (con una certa aggressività) la proprietà di quella favola rischiando di far finire il nostro anziano e famoso scrittore nei guai. A districare i fitti nodi intessuti dalla storia e dall’amore lo aiuterà Rosalie, affascinante illustratrice del libro che non potrà che far vacillare la rabbia e la sicurezza dell’americano.

Ogni personaggio di questo romanzo è un piccolo mondo, un libro nel libro, quasi. Max Marchais vi piacerà tanto, vedrete. Anziano, burbero, solo ma incredibilmente elegante e gentile, è un vero uomo d’altri tempi che farà breccia nel vostro cuore moderno e abituato a troppe brutture. Per non parlare di casa sua e della sua sterminata biblioteca – entrambe vagamente creepy – che mi hanno fatto immaginare e sognare di superfici scure e polverose, tende spesse alle finestre, libri pesanti e odorosi, storie mai raccontate e quella sensazione di tempo immobile, cristallizzato.

Parigi, che in altri romanzi è al centro dell’attenzione, qui rimane solamente come sfondo all’azione, ma l’atmosfera parigina ci scorre accanto portata dai bei dialoghi e dall’interessantissima protagonista femminile, Rosalie. Dolce ma forte, delicata ma agguerrita, veste fanciulleschi abitini azzurri ma sfodera le unghie senza pietà quando sente che deve difendere qualcuno. Con mani abili confeziona piccoli biglietti augurali personalizzati in un angusto negozietto diventato sempre più popolare grazie al passaparola, odia il footing alla mattina, non le importa niente del cibo sano e pensa che la vita possa assumere un aspetto molto migliore masticando un croissant. Rosalie siamo un po’ tutte noi. O meglio: è come tutte noi vorremmo un pochino essere. Talentuose, carine, magre nonostante i dolci, romantiche e con le palle.

Ragazze… auguri. I romanzi esistono per sognare a occhi aperti.

E vanno letti.

Soprattutto quando il cuore fa un pochino male.

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