The boss (Vol. 1 The boss trilogy)

978-88-541-7957-8

Titolo: The boss

Autore: Abigail Barnette

Editore: Newton Compton

Anno: 2015

Pagine: 380

Prezzo: 8, 42 euro in formato cartaceo e 1,99 euro formato digitale

SINOSSI:

Sophie Scaife ha in tasca il biglietto per New York dove farà l’università, ma l’idea di chiudersi in un campus per anni la terrorizza e così, una volta in aeroporto, decide di cambiare destinazione: una fuga vera e propria verso il Giappone. Il volo però è in ritardo e l’attesa snervante, così durante quelle ore la ragazza conosce un affascinante sconosciuto con cui trascorre un notte di travolgente passione. La mattina seguente Sophie si sveglia con le idee molto meno confuse e decide di affrontare con serietà lo studio che la aspetta. Sono passati diversi anni da allora, e adesso Sophie occupa un ambito posto di lavoro in una prestigiosa rivista di moda di New York. Ma quando scopre che l’uomo misterioso con cui ha passato la notte è il suo nuovo capo, il multimilionario magnate dell’editoria Neil Elwood, la ragazza non resiste alla tentazione di accorciare di nuovo le distanze tra loro. Neil le fa scoprire un lato sconosciuto di sé, perché è l’unico che ha capito cosa le piace e come soddisfare i suoi desideri più nascosti. Ma dopo qualche tempo di incontri senza regole, Sophie si troverà di fronte a un pericoloso bivio e dovrà scegliere tra carriera e amore… col rischio di perderli entrambi.

LA RECENSIONE DELLA KATE:

Oh, insomma! Sono stressata, accaldata, triste e depressa. I casi sono due: o mi tuffo sull’alcol o mi tuffo sul cibo o mi tuffo su libri erotici di bassa qualità. Non volendo né ingrassare né entrare in coma etilico, ho deciso di scegliere una delle tantissime trilogie erotiche che, dopo le famosissime 50 sfumature, hanno riempito chilometri e chilometri di scaffali in tutto il mondo.

Credetemi: sono. tutte. uguali. identiche.

Lei è giovane e molto bella, con l’aria di una che non l’ha mai sganciata a nessuno e che, probabilmente, crede di averla di platino.

Lui è giovanissimo e molto bello, molto ricco e si atteggia a uomo vissuto. Parla come un uomo vissuto, si veste da uomo vissuto e fa cose da uomo vissuto. Spesso sono magnati della finanza. Sono alti, muscolosi, indossano giacca e cravatta di giorno mentre di sera, nel buio dei loro attici, si divertono a far godere folle di donne solo facendosi vedere in jeans e camicia bianca. I loro appartamenti sono tutti identici: molto bianco, molte cromature, grandi televisioni, scale che salgono verso le camere da letto, bagni enormi, sala attrezzi e studio personale del padrone di casa. Padrone di casa che diventa anche padrone e dominatore della fanciulletta in questione che, cinque minuti dopo aver portato la manina alle labbra esclamando un “oh!” di sorpresa e sconcerto, è già piegata a novanta e si fa frustare senza pietà.

Dopo un breve periodo fatto di sottomissione, scocca l’ammmmmore. Il più delle volte lei rimane incinta e se tutto va bene si sposano. Naturalmente dopo essersi lasciati ventidue volte. Ah, lei rimane incinta e se ne accorge dopo circa tre mesi, perché era tanto impegnata a trombare ennemila volte al giorno che cosa pretendiamo? Che stia dietro anche al suo ciclo? Siamo seri.

Nel caso delle 50 sfumature si è parlato di istigazione allo stalking e all’anoressia.

Tanto per dirne due a caso.

Ma io non ho velleità da psicolettrice, leggo e basta, e leggo queste cose solo quando sono molto, molto triste o molto, molto preoccupata.

Insomma, The boss però in qualcosa si differenzia, se non altro.

Intanto lui non ha trent’anni ma ne ha cinquanta, e questo non può che giovare alla causa.

Lei, però, ne ha 25 di meno. Ma soprassediamo.

Non ruota tutto attorno al sesso, e anche questo non può che giovare alla causa.

Presto, però, compaiono fruste, manette e termini davvero imbarazzanti. Ma soprassediamo.

C’è un minimo di contenuto extra-sesso, i dialoghi sono un attimo più curati e i personaggi si alternano ed entrano in scena con un senso logico.

Una lettura che, da ombrellone, è fattibilissima.

Questo è The boss.

Se si parla di The girl, il secondo libro della trilogia, faccio un passo indietro.

Sono arrivata al 30% e ho dovuto mollarlo. Ma non solo: cancellarlo dal Kindle.

L’autrice ha voluto strafare, offrendo qualcosa di diverso dal sesso.

Aleggia nell’aria una malattia gravissima, ospedali, sentore di morte.

MA SAI NO, ABIGAIL?

Ora: mi rendo conto di essere triste e depressa, quindi magari una lettrice appena più serena lo leggerà volentieri ugualmente ma… NON FATELO.

Per piacere. Se si parla di sesso, parliamo di sesso. Non di cancro.

Se mi vendi una trilogia erotica, non imbrogliarmi, non mettermi all’angolo obbligandomi a leggere cose pesantissime.

Secondo libro cancellato.

Terzo libro che non acquisterò.

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