Il lago

6247790_408187

Titolo: Il lago

Autore: Banana Yoshimoto

Editore: Feltrinelli

Anno: 2015

Pagine: 142

Prezzo: 13,00 euro la versione cartacea, 8,99 la versione digitale

SINOSSI:

Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano dalla cittadina di provincia a cui la legano brutti ricordi. Nakajima è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti. Mino e Chii vivono in una casa nei pressi di un lago, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. Il lago è uno dei migliori e più sorprendenti romanzi di Banana Yoshimoto, poetico e inquietante, racconta una storia d’amore inusuale, dove il bisogno di affetto e comprensione diventano più importanti dei tradizionali cliché di una relazione.

LA RECE DELLA KATE:

Lo giuro, e dovete credermi: non so come sono finita nel mondo dell’horror.

Ma ci sono finita.

Da molti mesi a questa parte mi trovo a leggere prima per piacere e adesso per questo bellissimo(!!!) blog tanti, tanti libri horror. Ebbene, non sono certamente fatta di pietra, ho sofferto in maniera piuttosto importante di ansia (tanto che ho dovuto far ricorso a dei farmaci) e di disturbi del sonno, tendo ad avere scatti di nervosismo piuttosto atipici e il mio umore è, a dir poco, ballerino. Questa non vuole essere una seduta psicoanalitica, né voglio farvi paura: ve lo assicuro, sono normalissima. Solo un po’ nevrotica, come la maggior parte delle donne (*strizza l’occhio*), ma… ogni tanto ho bisogno di riposare il cuore e la mente, di staccare la spina dal sangue, dagli zombi, dai combattimenti, dalla violenza estrema, dalla paura, dall’adrenalina che, vuoi o non vuoi, soprattutto quando un libro è ben scritto, costringe il cuore a battere un poco più veloce del normale.

Banana Yoshimoto ha segnato gran parte della mia prima età adulta, diciamo dai vent’anni in avanti. Non era certamente la lettura ideale, per una che aveva appena perso la mamma; metterebbe tristezza anche alla persona più scanzonata del mondo! Eppure, cullava la mia naturale vena drammatica dandola una sistemazione adeguata. E questo mi confortava, in qualche modo. Nonostante io sia sempre stata una persona solare, custodisco in me un’anima decisamente cupa, quasi creepy e una parte di me – che si allarga a mano a mano che passano gli anni – non vorrebbe fare altro che stare in casa, in penombra, a leggere, guardare vecchi film e piangere un pochino vivendo di ricordi e di cose che non torneranno più. La Yoshimoto accarezza quella parte di me. Ovviamente, non va bene per niente indulgere in queste sciocchezze, ed è per questo che sì, li compro tutti, ma li leggo e li ripongo. Due/tre giorni l’anno nei quali abbraccio la mia parte oscura.

La scrittura è quasi infantile, eppure profonda e accorata. I sentimenti sono spinti a mille, gli aggettivi sono sempre esagerati. I temi, gli stessi di sempre: amore e morte. In questo caso della mamma di lei, morta da poco, e della mamma di lui, morta da più tempo. Entrambi non hanno nemmeno trent’anni. Lui è un dottorando, lei una pittrice, disegna murali. Si trovano a conoscersi, poi condividere la stessa casa, infine ad amarsi dell’ amore tipico della scrittrice giapponese: doloroso, profondo, incerto. I pensieri della protagonista diventano il fil rouge per tutto il romanzo che, seppur breve, molto svela e molto racconta. Ritorna anche il tema del soprannaturale e della natura. Meno presente, questa volta, il cibo. Nonostante lo stile sia quasi didascalico, la capacità evocativa è incredibile. Le immagini si svelano davanti ai nostri occhi e diventano tridimensionali.

Anche se l’atmosfera è piuttosto triste, è un romanzo dolce, calmo, quieto come, appunto, le acque di un piccolo lago. Il dolore che trasuda dalle pagine viene stemperato da una filosofia di vita che fa del dolore un tramite per arrivare a fare e compiere cose belle e grandi. Che vede nell’amore un modo non possedere l’altro, ma per completarsi vicendevolmente, crescendo insieme.

Un rapporto d’amore, quello di Chihiro e Nakajima, che tanto somiglia a quello tra due bambini. Ma che, come quello, è puro e semplice e privo di barriere.

Consigliato a chi ha il cuore un pochino in tumulto, a chi ha bisogno di riflettere, a chi ama le atmosfere orientali e a chi ama l’amore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...