Delirium

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Titolo: Delirium

Autore: Ivo Gazzarrini

Editore: Dunwich

Anno: 2015

Pagine: 89

Prezzo: 0,99 euro la versione digitale, 9,90 euro in formato cartaceo nel volume Grindhouse Vol.1. Il volume contiene anche la novella di Pietro Gandolfi, Devil inside (già recensito qui).

SINOSSI:

Luce è una giovane pittrice, perseguitata da un passato offuscato e doloroso, e dal ricordo sbiadito della madre.
Decisa a porre fine ai suoi tormenti, aiutata da due amiche, Rita e Mary, intraprenderà un lungo viaggio attraverso il deserto, in cerca della madre.
Ma il tragitto non sarà privo di pericoli e fra motel e stazioni di servizio apparentemente silenziosi aleggia una creatura metà donna e metà falena che segue e terrorizza le ragazze in un vortice di violenza, sangue e orrore.

LA RECE DELLA KATE:

È lo stesso Gazzarrini a dirci, alla fine del racconto, che Delirium era nato per essere una sceneggiatura. Ma non era necessario specificarlo. Non questa volta. È sotto agli occhi di chiunque se ne intenda almeno un pochino.

Delirium è come un viaggio in treno.

Un treno che parte lentamente, che fa scorgere case e città e campagne; un bestione talmente possente che ci si chiede come possa muoversi e spostare milioni di persone al giorno. Poi, lentamente, il treno prende velocità. Ed ecco che case, città, campagne, tutto si sfuma e perde contorno. Siamo sopra al treno e sentiamo la spinta in avanti, una forza molto grande che fa muovere non solo l’enorme bestione fatto di lamiera, ma anche qualcosa che si trova dentro di noi. Tutto perde chiarezza ed è quasi inutile guardare fuori dal finestrino, tanto vale lasciarsi andare e accettare. Prima o poi il treno dovrà rallentare, rallentare, rallentare. E poi fermarsi.

Delirium è così.

È forza allo stato puro, incubo vero e proprio, violenza inaudita e principalmente inspiegabile. Delirio, davvero. Non resta che affidarsi, lasciare che il treno prosegua la sua corsa, chiudere gli occhi e attendere. Il treno decelera, i polmoni si svuotano dal fiato troppo a lungo trattenuto, i nodi vengono al pettine, quello che deve essere spiegato viene spiegato, quello che deve essere compreso, viene compreso.

Un viaggio non sempre facile, quello che ci fa compiere Gazzarrini. C’è tanta, tantissima violenza e tantissimo sangue. Ma lo abbiamo già detto, l’horror vero, quello che piace a noi, è anche questo. E il concetto viene rafforzato, in questo caso, da una serie di fattori importanti come le ambientazioni (tanto Ammmmmerica on the road, polvere, bivacco e sacche da viaggio), i dialoghi (sono credibili e mai troppo sopra le righe) e la capacità di tirare le fila del discorso, far quadrare tutto e rendere quello che pareva solo puro delirio la crudele e orrorifica realtà.

Buona lettura!

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