Penombra

010

Titolo: Penombra

Autore: Gian Luca Lamborizio

Editore: Eretica

Anno: 2015

Pagine: 194

Prezzo: 12,20 euro solo in formato cartaceo

SINOSSI:

Puzza di muffa, abbandono e sporco. I tre odori si mescolavano e rendevano l’aria pesante, a tratti nauseabonda. Le finestre erano costantemente serrate e così, negli angoli delle stanze, si erano formate macchie scure, di muffa. Dapprima poche macchioline. Poi, a poco a poco, avevano ricoperto gran parte della tappezzeria. Pochi raggi di sole filtravano attraverso le persiane quasi sempre accostate. Ovunque regnava una penombra opprimente. In fondo al corridoio, una porta era socchiusa.

LA RECE DELLA KATE:

La sinossi (che non ha nulla della sinossi), se non ci dice di cosa parla il libro, se non altro rimanda alle sue atmosfere fornendoci uno stralcio della sua più profonda essenza. E se non ve lo dice la sinossi, di cosa parla questo libro, ve lo dirò io, che sono qui apposta.

Penombra è una raccolta di cinque racconti a tema thriller/noir.

I due iniziali sono indipendenti, a sé stanti, mentre gli ultimi tre sono legati dalla figura del Commissario Molteni, un ragazzotto giovane ma serio, dotato di pipa e di aria truce e preoccupata. Ma ne ha ben donde. Non solo la sua vita privata è uno schifo, ma in città le cose girano come vogliono loro. Come in tutte le città, del resto. E come tutti noi. Che siamo fatti di luci ma anche di ombre. Che abbiamo una vita pubblica e una vita privata. Che abbiamo un volto ma anche tanti altri volti. Decine e decine. Ditemi: sapete davvero davvero chi è il vostro vicino di casa? Lo sapete che i miei sembrano dei fuori di testa? Vi giuro. Per un periodo ho seriamente pensato che avrebbero ucciso i miei gatti o me o mia figlia. Sono neri, seri, non si sente mai ridere, mai giocare. Madre e figlia sono identiche, brutte allo stesso modo, serie allo stesso modo, inespressive allo stesso modo. So chi è questa gente? No. Solo da qualche settimana ci salutiamo se ci incrociamo fuori dalle nostre villette (per motivi imperscrutabili). Per sette anni lo zero assoluto. Capite bene quindi che potrebbero essere chiunque. Fare qualunque cosa. Serial killer? Orchi? Allergici alla luce? Vampiri???

Tutti noi abbiamo un lato oscuro. Ma quanto oscuro? Cosa abbiamo passato? Da dove veniamo?

La mente è l’arma più potente che esista. Ne sono convinta.

Penombra è un titolo assolutamente centrato. Le atmosfere sono seppiate e chiazzate di rosso vivo. La tragedia è lì, pronta ad annunciarsi. Il dolore che annienta ha scavato un fossato troppo profondo per essere scavalcato.

I cinque racconti (brevi ma non troppo da passare sotto silenzio, lunghi ma non troppo da essere noiosi e da far pensare “potevi scriverci un romanzo, no?“) scorrono serenamente. La sensazione, anche questa volta, è che ci sia una gran passione sotto queste parole, queste pagine.

Ed è una cosa che alla Kate dei libri piace sempre notare.

La cura.

L’amore.

Quindi, tirata d’orecchi alla casa editrice per un editing pressoché inesistente.

Buona lettura, buoni brividi.

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