La ragazza del treno

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Titolo: La ragazza del treno

Autore: Paula Hawkins

Editore: Piemme

Anno: 2015

Pagine: 378

Prezzo: 19,50 euro il formato cartaceo – 9,99 euro il formato digitale

SINOSSI:

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista,  le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono  Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.

Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

LA RECE DELLA KATE:

Non sono una igienista, ma se c’è una cosa che mi fa venire i brividi (oltre alle vasche da bagno) sono i mezzi pubblici. Bus, tram, treni, metropolitane…

Fermatevi al treno.

Gesù… quell’odore nauseabondo che c’è nelle stazioni, quel misto di morcia, piscio umano, fumo, sporcizia e degrado. Le macchie di gomma da masticare per terra, i senzatetto che si lamentano, le sigarette schiacciate sul pavimento, i treni che passano in mezzo alla stazione alla velocità della luce spostando tutta la sporcizia da una parte e dall’altra in un moto fastidioso e infinito, il loro fischio assordante, la calca per salire, gli odori corporali. Insomma. Non è il mio mondo, ok?

Ho chiuso definitivamente quando, qualche anno fa, dopo il terremoto, andammo a lavorare a Bologna e il treno – il maledetto treno – lo prendevo tutti i giorni. Fu in uno di quei giorni che vidi un signore togliersi uno stuzzicadenti dalla bocca e usarlo per pulirsi le sue grosse e ricurve unghie dei piedi.

Una. Per. Una.

Con meticolosità e precisione certosine.

Ma un romanzo a bordo di un treno mi incuriosiva troppo e, complice anche l’incredibile pubblicità che è girata attorno a questo libro che pare – come sempre del resto – essere il successo editoriale dell’anno, non ho potuto resistere.

La Kate dei libri non poteva certamente esimersi dal fare il suo bravo dowload e… perdere ore di sonno.

Ebbene, amici, questo è un thriller stranissimo e davvero mozzafiato. Vi assicuro che spegnere il reader, ogni volta, somigliava a una violenza, nonostante tutto.

Sì. Nonostante tutto.

Nonostante per buona (buonissima) parte del romanzo non succeda niente (se non una serie di congetture, ubriacature, vaneggiamenti), nonostante i protagonisti siano tutti insopportabili (tutti, lo giuro), nonostante la protagonista femminile, Rachel, sia null’altro che una giovane ragazza imbottita di alcol, gonfia, lo sguardo appannato, continuamente alla ricerca di qualcosa da bere, una che vomita sulle scale di casa sua e si fa la pipì addosso.

Ho odiato Rachel.

Ha perso suo marito. Lo ha perso perché a un certo punto era chiaro che lei non avrebbe potuto avere figli. Lo ha perso perché si è rifugiata negli alcolici. Lo ha perso perché si è innamorato di una donna bella, giovane e bionda. Lui e lei vivono nella casa che un tempo era la loro, insieme alla loro bambina nuova di zecca, perché Anna, lei, può avere figli. E lei, ogni mattina, passa davanti a quella casa in treno, quando finge di andare a lavorare a Londra.

Ma passa davanti anche a un’altra casa, che si trova nella stessa via dello stesso paesino della periferia londinese.

La casa di quelli che lei chiama Jesse e Jason. Quelli che fanno colazione nel patio, quelli che si abbracciano e si baciano, che sorseggiano vino al tramonto, quelli dalla vita perfetta, quelli diversi, quelli normali, quelli con una vita vera e realizzata.

Fino a che, un giorno, Jesse non scompare e Rachel trova un motivo per dissipare la sua nebbia personale, per riscattarsi, per tornare a vivere e conquistarsi la sua verità. Rachel combatte per trovare Jesse, perché Jesse è troppo perfetta per sparire o, non sia mai, morire. Ma si troverà a combattere anche per se stessa, per il suo futuro e per la sua vita.

È un thriller puro, che anche senza colpi di teatro, riesce a tenere incollato il lettore alle sue pagine tra bugie, omesse verità, personaggi inquietanti e la continua voglia di scrollarli tutti per le spalle e urlare forte.

Perfetto per l’estate.

Buona lettura!

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Un pensiero su “La ragazza del treno

  1. Pingback: I LIBRI PER L’ESTATE!!! – La Kate dei libri

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