Rosso e nero

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Titolo: Rosso e nero

Autore: Stefano Mazzesi

Editore: Nero press

Anno: 2015

Pagine: 41

Prezzo: 0,99 euro formato ebook

SINOSSI:

Ravenna, anni ’50. L’atroce uccisione di un bambino altera gli equilibri di Borgo San Rocco, una comunità stretta nella morsa di un inverno gelido e in quella ancora più pericolosa del pregiudizio. Il commissario Marras, per venirne a capo, chiede aiuto al collega e amico “particolare” Aldo Bandini, anche lui commissario ma della polizia stradale. Bandini, essendo nato e cresciuto nel Borgo, conosce praticamente tutti. L’indagine lo porterà a scoprire antichi segreti di famiglia fino ad allora sconosciuti, in cui egli stesso si troverà coinvolto più di quanto si sarebbe aspettato. Un giallo d’epoca dai risvolti amari, dal sapore vagamente noir.

LA RECE DELLA KATE:

Scaricate questo racconto sul vostro reader, mettetelo in borsa e tiratelo fuori, come un coniglio dal cappello, in fila in posta, dal medico, dal dentista, dal sarto, dal veterinario.

Attorno a voi la gente sfoglierà distrattamente giornali di gossip del 1985, sbufferà esasperata, comincerà a criticare la qualunque e arriverà, per combattere l’uggia, a raccontare i fatti suoi a persone che non ha mai visto prima d’allora. La disperazione fa fare cose brutte.

Ma voi non vedrete niente di tutto questo, perché sarete in Romagna insieme a Mazzesi, immersi in un’atmosfera in bianco e nero, avvolti dalla musica ritmata, allegra e scanzonata dei balli tipici romagnoli, catturati da una di quelle nebbie tignose e antipatiche che sono noi emiliano-romagnoli conosciamo. Le nebbie che ti entrano dentro, che mettono un freddo, un freddo, un freddo che viene da sacramentare.

Sedetevi, se volete, ma sarà un viaggio molto breve, ripreso da una telecamera che vuole sapere, che vuole conoscere e che, sul finale della storia, trema leggermente di stupore e raccapriccio.

È un thriller dai contorni molto, molto noir.

Uno sguardo nostalgico a un’Italia che non c’è più, un’occhiata fugace (mai abbastanza) agli orrori che, soprattutto in provincia, vengono cullati e nascosti in una omertà velenosa e pericolosa.

Uno stile lineare e pulito, atmosfere sublimi.

Consigliato.

Buona lettura!

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