After

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Titolo: After

Autore: Anna Todd

Editore: Sperling&Kupfer

Anno: 2015

Pagine: 425

Prezzo: 14,99 euro

SINOSSI:

Ambiziosa, riservata e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato: una laurea, un buon lavoro, un matrimonio felice… Sembra, perché Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è più come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui nella sua stanza, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo che fa verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito? Che sia davvero questo l’amore?

LA RECE DELLA KATE:

Dunque, dunque, dunque…

Prendete Cinquanta sfumature di grigio, fatto?

Afferrate l’ultimo successo YA, Uno splendido disastro, fatto?

Li avete uno in una mano e uno in un’altra? Bene.

Adesso SBAAAAAAAAAAAAAAAAAM! Sbatteteli forte uno contro l’altro con molta molta energia.

Ed ecco a voi, amici cari, un mix letale e acchiappa-lettori (lettrici!).

La storia, del resto, è presto detta. Lei è bella ma non sa di esserlo. Si veste come una secchiona abbruttita e vecchia e studia da mane a sera. Fino a che, al suo arrivo al campus, non si imbatte in lui, il principe tatuato e cattivissimo. Cattivo ma… dal cuore tenero. Lo avrete capito, vero? Tempo un paio di giorni e la nostra topa di biblioteca si trasforma in una tigre del materasso (potenziale). Addio alle lunghe gonne e ai maglioni informi, benvenuti mini abiti in maglina e trucco da battona!

Io, ovviamente, giuoco, ma il concetto rimane quello: prima si odiano, poi si amano. Ma lui è problematico. Del resto, potrebbe non esserlo? No di certo. Ce lo ha insegnato il fascinoso multimilionario Mr. Grey. Gli uomini belli e stronzi hanno sempre un passato terribile e turbolento.

La lascia poi la riprende, le dice t’amo poi la mette in un angolo, le dice Non lasciarmi ho bisogno di te e poi la cornifica con chiunque somigli vagamente a un essere umano di sesso femminile.

Povera, povera Theresa.

Che continua a piangere ma torna sempre da lui, che si fa cornificare ma rimane al suo fianco, che appena viene toccata si bagna nemmeno fosse una spugna per i piatti. Et voilà anche l’aspetto erotico. Theresa (“Tessa, vi prego!” si picca lei) viene ovviamente iniziata ai piaceri del sesso, alla scoperta del proprio corpo, al godimento fine a se stesso. E questo è sicuramente un aspetto che differenzia After da libri come Uno splendido disastro, per alcuni versi più castigati (e per fortuna, oseremmo dire) e morigerati.

Qui invece c’è una vera e propria dissertazione sull’iniziazione al sesso (della quale non sentivamo per niente la mancanza) e l’uso di termini anche piuttosto volgari che stridono incredibilmente, soprattutto se pensiamo che questi romanzi vengono letti per lo più da ragazzine che hanno ben meno di diciotto anni. Da mamma, non mi piacerebbe che Rachele, tra otto anni, leggesse parole come “pompino”, “ditalino” e altre varianti folkloristiche. Può essere che io sia un filo rigida, può essere. Ma, lo stesso, non mi piace.

Io, comunque, di anni ne ho trent… insomma, io non ho diciotto anni e ho letto questo romanzo senza arrossire ma senza nemmeno provare piacere.

È un romance YA come tanti, che aggiunge un tocco di eros e una chiusa davvero, davvero improvvisa e violenta che dovrebbe incuriosire e spingere a comprare il successivo volume (cosa che, per parte mia, non accadrà. Sempre che la Sperling non mi paghi, allora lo leggerò).

Insomma, l’ho letto io e direi che voi possiate dedicarvi a cosine più gradevoli.

Ma se proprio non potete farne a meno, portatevelo al mare e fatevi due ghignate.

Buona lettura!

P.s.: La nota stonata è, ancora una volta, un’immagine della donna (e dell’amore!!!) davvero svilente. Fatto grave sempre, ma quando si parla di adolescenti, lo diventa forse ancora di più.

Il tutto viene annaffiato e diluito con messaggi subliminali da due soldi alla “No, non prendo una birra, devo guidare”

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