L’amore bugiardo – Gone girl

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Titolo: L’amore bugiardo

Autore: Flynn Gillian

Editore: Rizzoli

Anno: 2013

Pagine: 462

Prezzo: 13,00 euro

SINOSSI:

Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l’accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall’angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, “L’amore bugiardo” è una incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un thriller costruito su una serie di rovesciamenti e colpi di scena che costringerà il lettore a chiedersi se davvero sia possibile conoscere la persona che gli dorme accanto.

LA RECE DELLA KATE:

È tanto, tanto difficile recensire questo romanzo senza fare spoiler o senza rivelare più di quanto sia strettamente necessario. La sinossi, in effetti, dice già tutto quello che c’è da sapere: Nick un giorno torna a casa e… non trova più Amy. Segni inconfutabili di una colluttazione (vera? fasulla?), e un marito che non pare assolutamente preso dal panico. Nick è di ghiaccio, anzi, rasenta la furia di chi sta giocando a nascondino e non trova la sua vitt… il suo compagno di gioco. Nick è molto bello, e un tempo era molto innamorato di Amy, ragazza ricca, bionda, bella e famosa. Un tempo. Sì, perché da alcuni mesi Amy ha perso i soldi e la fama che la accompagnava. Svaniti. Come lei. Insieme ai soldi e alla fama sembra essere sparito anche l’amore che Nick provava per lei. Addio massaggi, addio al sesso sempre e ovunque, addio ai due cuori e una capanna delle favole. Fino a che Amy, appunto, non scompare. E non lo fa solo per qualche ora (una ragazza potrà bene attirare l’attenzione di suo marito!), no. Scompare per un giorno, due, tre, quattro, una settimana, due, tre. Un tempo interminabile, lunghissimo. In tre settimane succede di tutto, si può far accadere di tutto, può finire tutto. E può finire molto male.

Il romanzo è strutturato incredibilmente bene (con un tasso di adrenalina che schizza da subito alle stelle, il che non può essere che un vantaggio sia per chi scrive che per chi legge), spegnere la luce diventa difficilissimo, quasi impossibile, perché ogni capitolo di conclude con un colpo di teatro magistrale. I dubbi si sprecano, l’odio del lettore verso i protagonisti sale fino a diventare quasi reale, fastidioso, pungente. Più di una volta ho sbuffato, molte volte mi sono lasciata sfuggire un gemito di frustrazione o un commento acido rivolto all’uno o all’altro. Nessuno, ma proprio nessuno, rimane immune dai sentimenti del lettore, perché ogni personaggio sembra nascondere qualcosa, ogni personaggio viene mascherato, messo sotto la lente di ingrandimento, sbugiardato alla grande. Il lettore non può fare altro che lasciarsi trasportare dalla scrittrice, affidarsi, fidarsi e attendere il finale che, nonostante da una parte rischi di essere piuttosto deludente e lasci un poco di frustrazione addosso a chi legge, dall’altra (la più importante a mio parere) riesce ad essere quasi horror, terrificante, da brivido. Ma, ovviamente, non posso spingermi oltre.

Se mi spingerò oltre sarà solo e soltanto per guardare il film (L’amore bugiardo – Gone girl, David Fincher, 2014) che, molto probabilmente, mi deluderà infinitamente.

Ma voi, se avete voglia di un thriller psicologico fatto bene, leggete questo libro.

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