Il giro di vite

41yd+En9+YL

Titolo: Il giro di vite

Autore: James Henry

Editore: Einaudi tascabili

Anno: 2005

Pagine: 179

Prezzo: 9,00 euro

SINOSSI:

Protagonisti di “Giro di vite”, forse il più celebre tra i romanzi brevi di Henry James, sono Flora e Miles, due bambini perseguitati dai fantasmi di un’istitutrice e di un maggiordomo, e intrappolati in quella che Fausta Cialente nella nota al testo definisce una “tirannica atmosfera”. Ai classici motivi del racconto nero, “gotico”, James unisce una sottile indagine psicologica, consegnando al lettore uno dei più suggestivi racconti del mistero, sempre al confine tra realtà e sovrannaturale.

LA RECE DI KATE:

Dopo Hodgson e Matheson ho quindi raccolto il consiglio di un amico (adoro i suggerimenti di lettura!) e ho scaricato questo racconto che brevissimo non è.
Ovviamente, si sta parlando sempre di ghost story (passerò anche ad altri temi non preoccupatevi) e pare che questo Giro di vite sia un must have del genere e che – facendosi un giro per il web – riscuota un successo incredibile.
Temo, quindi, di dover suonare come la classica e scontata e a tratti insopportabile voce fuori dal coro.
Un amico, poche ore fa, ha usato un termine per questo racconto che avrei usato io stessa. Lezioso.
Questa istitutrice, che ricorda una Jane Eyre in balìa di farmaci, psicofarmaci e droghe allucinogene, è quanto di più fastidioso e disturbante esista al mondo. Certo, siamo a fine 1800 ed è assolutamente normale che il linguaggio, i dialoghi e il modo di porsi siano diversi dal linguaggio che usiamo noi oggi. Ma credo sia altrettanto certo che anche nell’800 esistessero donne incredibilmente noiose e piene di sé.
La signorina non smette di farci presente quanto è brava, quanta fiducia deve avere in lei il suo padrone, quanto i “suoi” bambini (e qui verrebbe da dirle che no, non sono suoi, ma fa niente) la adorano e le portano rispetto e quanto sono felici di passare del tempo in sua compagnia.
Per non parlare, poi, dei due inquietanti pargoli. Una roba da far stridere i denti. Due ragadi, praticamente. Talmente perfetti, educati, rispettabili, inappuntabili da sembrare finti, frutto di una mente malata, appunto.
Leggendo le varie recensioni e riflessioni trovate in rete, mi rendo conto anche che non sono io a non averci capito assolutamente niente, ma che James ha fatto il furbo e ha lasciato molte, moltissime cose in sospeso.
Leggiamo, leggiamo, e non capiamo se è scema lei, i bambini, se questi fantasmi esistono, se non esistono, se esistono e si sono impossessati dei bambini. Chi ama James vede in questo espediente narrativo una vera genialata. Io non ho mai letto niente di suo e mi sembra, semplicemente, una paraculata. Sono certa che il nostro amico Carnacki (l’indagatore dell’occulto inventato da Hodgson) avrebbe smascherato il tutto nel giro di un amen. Chissà, probabilmente (citando qualcuno) mettendo i due libri vicini sullo scaffale, l’indagatore potrebbe aiutare James (ma più in particolare la cara, carissima istitutrice) a scoprire se i fantasmi ci sono davvero oppure no.
Leggo che c’è chi pensa addirittura che sia tutta una metafora sul passaggio dalla fanciullezza all’età adulta (?), leggo che c’è gente che non si è minimamente interessata alla trama soffermandosi invece sullo stile di scrittura. Ho letto di tutto, insomma. Certamente voci entusiaste.
Io sono più cauta, e se è pur vero che di brividi James ne strappa molti (quando in mezzo ci sono bambini che chiamano la loro istitutrice “cara” e parlano come cinquantenni può capitare), è anche vero che ho trovato i dialoghi al limite del parossismo, lenti e sfinenti. Continue interruzioni, sospiri, braccia strette, sguardi addolorati, punti esclamativi e discorsi non finiti, lasciati in sospeso, pronti per essere interpretati (alla ndo cojo cojo) dal lettore bramoso di spiegazioni.
Ebbene, miei cari, nessuna spiegazione verrà data, che lo sappiate subito.
Appassionati di ghost story, leggetelo.
Piccola nota a margine che nulla svela: da questo racconto hanno (liberamente, molto liberamente) tratto spunto per il film The others.
Buona lettura!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...